Valnerina, 14 comunità una sola idea. La SNAI affianca la sfida della ricostruzione

Norcia ci accoglie in tutta la sua bellezza ferita, freddo pungente, aria limpida. Il nostro accompagnatore ci parla di un territorio attraente, che continua a richiamare turisti e visitatori dall’Italia e dall’estero, a fronte di un’offerta inadeguata in termini di posti letto,  situazione determinata dagli eventi sismici del 2016: “oggi a Norcia possiamo ospitare solo 300 persone, dobbiamo mandar via gli ospiti ed è un vero peccato per la nostra economia”. Una delle tante questioni aperte, uno dei temi da affrontare.

La sala del Centro di Valorizzazione per i Prodotti tipici è il luogo d’incontro, accanto al Museo del tartufo, civiltà contadina, antenna del norcino. I luoghi istituzionali sono stati danneggiati dal sisma, dunque questo – forse non a caso – è ora il punto di riferimento della comunità. Occasione dell’incontro è il Focus 2 dell’area interna Valnerina. Significativo il titolo della giornata: “Valnerina, 14 comunità una sola idea”.

L’apertura dei lavori tocca naturalmente al sindaco di Norcia, referente dell’area, Nicola Alemanno. “Nonostante le difficoltà iniziali abbiamo colto l’importanza del processo messo in piedi con la Strategia Nazionale per le aree interne”. Dipingendo un territorio molto vasto, 14 Comuni coinvolti in Strategia e centri particolarmente estesi, il sindaco registra “grosse sacche di isolamento”. Prezioso patrimonio naturalistico (con 56 mila ettari di bosco) e culturale, quest’ultimo messo in ginocchio dagli eventi sismici, l’area conta su patrimoni d’eccellenza in termini di prodotti DOP e IGP, dallo zafferano di Cascia al tartufo di Norcia. “Stiamo lavorando affinché il percorso avviato con la Strategia resista anche quando noi sindaci non ci saremo più: perché le amministrazioni cambiano. Ma le politiche restano”.

Qui il percorso associativo è particolarmente ambizioso, non un mero adempimento: trasporti, personale amministrativo e protezione civile sono i servizi che si intendono associare tra i Comuni coinvolti: “E’ assolutamente una buona notizia l’entusiasmo dei dipendenti per la gestione associata dei servizi” rileva Paolo Prosperini, progettista SNAI. Sul requisito associativo, assicura Francesco Monaco, delegato Anci per le aree interne, “è stato fatto un ottimo lavoro e qui lo spirito associativo è molto forte. Bisogna ora passare in tempi rapidi all’attuazione”.

Prosperini, fissando gli obiettivi generali dell’incontro, a proposito del preliminare di Strategia sottolinea la presenza di “scelte già mature sul fronte della mobilità” mentre invita alla cautela sulla “ricchezza di contenuti nella parte dello sviluppo, poiché da opportunità può diventare un boomerang. Difficilmente tutte le cose enunciate possono essere realizzabili”.

Capitolo “scuola”, la parola a Lucia Saviano, dirigente scolastico di Battaglia di Norcia: “Nel costruire la Strategia sulla scuola dobbiamo avere negli occhi l’Europa, rilanciando questa terra indipendentemente dal sisma”. Mentre “i ragazzi delle aree interne devono avere più possibilità rispetto agli altri, dobbiamo dare loro i motivi per restare su questi territori. Qui la scuola è il primo presidio per evitare che si spopoli” per Antonella Iunti, USR Umbria, che sottolinea: “vivere nelle aree interne deve diventare un valore aggiunto”.

Ma è quando Sabrina Lucatelli (Coordinatrice Comitato SNAI) cita i risultati INVALSI della scuola secondaria di secondo livello (“particolarmente critici, diversi dagli ottimi risultati della primaria a fronte di classi molto piccole”) che la discussione si scalda. Dalla sala prende la parola una dirigente scolastica: “questi risultati sono la conseguenza di un turnover degli insegnanti dell’area, soprattutto per quanto riguarda materie come italiano, storia, geografia!”. Il problema è dunque il precariato. “È proprio questo il fine dei focus sul territorio: capire le motivazioni del gap, per poter porre rimedio, anche se non a tutto si potrà trovare rimedio con la Strategia” ribatte Lucatelli.

Uno dopo l’altro si avvicendano i temi previsti per la giornata, dalla mobilità (tra nuovi servizi di trasporto per la scuola e i servizi sociali,) alla salute. Roberto Laneri, del Ministero della Salute, sottolinea la necessità di una messa in sicurezza dell’area sul piano sanitario e, in particolare, sull’organizzazione e il potenziamento dell’emergenza-urgenza del territorio, con particolare attenzione ai più piccoli insediamenti abitativi: “È vero che le farmacie e le nuove tecnologie possono supplire all’erogazione di alcuni servizi, ma devono essere incardinate in un sistema largo, da definire con l’Assessorato regionale alla Salute: questo affinché diventino parte integrante della programmazione regionale per garantire che queste politiche restino nel tempo”. E aggiunge: “Oltre all’assistenza agli anziani – aggiunge – ricordiamo di occuparci anche dei giovani e delle mamme che qui hanno il diritto a procreare”.

A proposito di sviluppo locale, tra turismo e mobilità, la parola ad Adolfo Rosati, imprenditore e titolare di una azienda agrituristica dell’area. “Stiamo tutti crescendo, questo dei focus è un esercizio davvero utile, per tutti noi”. Riferendosi al valore aggiunto delle aree interne, afferma, “noi possiamo proporre un ambiente che gli altri non hanno, bisogna insistere sulla linea del turismo dolce”.  Daniela Storti, Crea e componente del team SNAI costituito per le aree terremotate, a proposito delle risorse agro-silvo-pastorali afferma: “le scelte strategiche ci sono, adesso si tratta di focalizzare su punti di attacco fattibili e concreti, a partire dalle specificità della realtà tecnico-produttiva locale. Questo percorso è già iniziato, grazie a un workshop con gli allevatori della Valnerina voluto dai sindaci e realizzato a Cascia con il supporto del Crea e di IZSUM. Il workshop ha consentito di focalizzare tre principali linee di azione: supporto mirato per la consulenza e formazione agli operatori economici locali; gestione comune dei servizi; definizione di accordi pubblici e privati come ad esempio la messa a punto di capitolati tra i Comuni per l’utilizzo dei prodotti agricoli locali nella ristorazione”.

“La Strategia deve essere un punto di riferimento anche per la progettazione del terremoto” afferma Cristina Corritoro della Regione Umbria. Postulato fondamentale anche per chi lavora nella Strategia a livello nazionale come dimostrano le parole della coordinatrice SNAI Sabrina Lucatelli, che chiude i lavori della giornata. Nel portare i saluti all’area del Ministro Barbara Lezzi, Lucatelli infatti ricorda: “il giorno del terremoto mi chiamò Fabrizio Barca gridando ‘si sgretolano le nostre aree!’. Poi vennero i giorni convulsi in cui bisognava decidere sul da farsi: sospendere la Strategia? Lavorare con il Commissario affiancando la ricostruzione? Sono felice della scelta compiuta: quella difficile di un processo impegnativo per la costruzione di una visione strategica, che affianchi la difficile sfida della ricostruzione ”. E aggiunge: “Grande impegno quello dei 14 Sindaci della Valnerina che ogni giorno, nonostante il trauma del sisma e l’intenso lavoro del post-sisma, lavorano seriamente per il futuro dei loro ragazzi. Siamo qui per aiutarli a stringere sulle migliori scelte. È doveroso farlo il prima possibile. Tutti qui aspettano risposte e mosse concrete”. (silvia zingaropoli)

aperta il 03/11/20180 partecipanti

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