La filiera dell’energia per lo sviluppo delle Aree Interne. La Federazione s’incontra a Chiavenna

Giovedì 22 marzo è in programma il primo seminario della Federazione delle Aree Interne, la rete dei sindaci impegnati nella Strategia Nazionale delle Aree Interne, prevista dall’Accordo di Partenariato con la Commissione europea.
Comitato Tecnico Aree Interne, amministratori ed esperti si danno appuntamento presso la sede della Comunità Montana della Valchiavenna (qui il programma), ente coordinatore della Strategia Area Interna “Valchiavenna 2020”, in via Lena Perpenti 8/10 a Chiavenna (SO), per parlare di “Produzione, gestione, efficienza e servizi ecosistemici: la filiera dell’energia per lo sviluppo delle Aree Interne”.

“L’obiettivo di questa Federazione è quello di poter accompagnare gli enti locali nella fase di implementazione delle Strategia. Nasce da un’esigenza emersa nelle singole aree, quella di poter affrontare insieme ed in modo coordinato i temi degli interventi che emergono dalle singole Strategie” spiega Enrico Borghi, deputato, sindaco di Vogogna (Comune dell’area interna della Val d’Ossola, in Piemonte) e consigliere speciale della Presidenza del Consiglio per l’attuazione della Strategia Nazionale per le Aree Interne nella XVII legislatura.

Perché partire da energia e servizi ecosistemici?
Se andiamo a leggere le Strategie d’area, troviamo che questo è uno degli ambiti presenti in modo trasversale: si parla infatti di energie rinnovabili, in linea con la nuova Strategia Energetica Nazionale, e si afferma che gli enti locali sono il perno per costruire una nuova relazione tra Stato e mercato, in linea con l’applicazione delle riforme avviate nella 17ima legislatura. Le aree interne sono quelle in cui si sperimentano nuovi modelli di gestione che tengano insieme sostenibilità, sussidarietà ed investimenti, e ci si deve confrontare per costruire modelli. Al seminario partecipano oltre ai nostri ospiti della Val Chiavenna gli amministratori di una decina di aree interne, dal Piemonte alla Sicilia.

Quali sono i prossimi passi per questa Federazione?

Compete, ovviamente, al prossimo governo definirli. Ma per come l’abbiamo immaginata, la Federazione è un luogo di raccordo tra i livelli ministeriali, regionali e le autonomie locali, una rete in grado di “accompagnare dolcemente” i Comuni nella implementazione della Strategia. Siamo di fronte ad enti obiettivamente fragili, che hanno bisogno di non esser lasciati soli nella fase più delicata, quella che segue l’Accordo di programma quadro (APQ). Il primo passo formale, invece, è l’istituzionalizzazione della Federazione, che dev’essere un luogo ed un soggetto riconosciuto. (lm)

aperta il 21/03/20180 partecipanti

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