Mense scolastiche

Il progetto “Mense scolastiche tipiche” coinvolge 14 Comuni dell’area delle Madonie, in Sicilia, ed è rivolto alla valorizzazione dei prodotti agroalimentari del territorio e alla promozione di stili di alimentazione e di vita rispettosi della natura e del paesaggio,  recuperando il valore di beni non negoziabili quali il paesaggio agrario e montano, la qualità dell’aria e dell’acqua.

Il processo per pervenire all’attivazione di mense scolastiche che utilizzino esclusivamente prodotti tipici locali, creando più stretti legami tra chi produce e chi consuma, è stato articolato nelle seguenti fasi:

  • Incontri ristretti con Amministratori comunali, Dirigenti scolastici, funzionari dell’Azienda Sanitaria Provinciale e rappresentanti di Istituto per spiegare il senso e i vantaggi dell’iniziativa. Questa è stata la fase più importante, nella quale si è messo in evidenza come un sistema evoluto di ristorazione consenta di promuovere stili e abitudini alimentari corrette in grado di ridurre, se non addirittura di annullare, l’insorgere di patologie (cardio e cerebro-vascolari, tumorali, metaboliche, neurodegenerative, obesità, diabete) legate a una non corretta alimentazione
  • Incontri allargati tra il primo gruppo, le famiglie degli alunni coinvolti e gli organismi di rappresentanza delle aziende agroalimentari, per rendere partecipi dell’iniziativa tutti i soggetti interessati e per raccogliere contributi, suggerimenti e proposte. Nel corso di questi incontri l’attenzione è stata focalizzata sui vantaggi trasversali e diffusi connessi: l’aumento del consumo di prodotti locali ottenuti senza l’aggiunta di conservanti, coloranti e/o additivi; il recepimento dei principi sui quali si fonda la Dieta Mediterranea; l’utilizzo a fini salutistici delle risorse agroalimentari di qualità proprie di ciascun territorio, come strumento di prevenzione primaria per ridurre il numero di patologie cronico-degenerative; la promozione di un consumo etico e responsabile, potenziando il rapporto di collaborazione tra sfera pubblica e famiglie; il mantenimento dei tratti distintivi della qualità del paesaggio rurale delle Madonie
  • Definizione, da parte del gruppo ristretto di cui al punto 1, delle nuove tabelle dietologiche (almeno una per il periodo autunno-inverno e l’altra per il periodo primavera-estate), per recepire appieno la disponibilità di frutta e ortaggi in relazione alle stagioni e soddisfare la necessità fisiologica di modificare l’alimentazione al variare del clima
  • Approvazione delle nuove tabelle dietologiche da parte della competente Azienda Sanitaria Provinciale
  • Definizione dei costi delle tabelle dietologiche da parte dell’Amministrazione Comunale con la collaborazione dei funzionari dell’Azienda Sanitaria Provinciale, così da stabilire la quota a carico del Comune e quella a carico delle famiglie
  • Assemblea pubblica indetta dalle Amministrazioni comunali con tutti i produttori agroalimentari locali e con le relative Associazioni di categoria, per illustrare nel dettaglio l’iniziativa e l’Avviso Pubblico finalizzato alla costituzione dell’Albo dei produttori locali
  • Emanazione del suddetto Avviso
  • Scelta della modalità organizzativa e della conseguente procedura di affidamento del servizio di ristorazione collettiva da parte delle singole Amministrazioni comunali: in caso di esternalizzazione del servizio, definizione del Bando di gara e del relativo Capitolato Speciale d’Appalto per la selezione dell’azienda gestrice della mensa;
  • in caso di gestione in house, attivazione di una procedura negoziata per l’acquisto delle derrate alimentari direttamente dai produttori, saltando qualsiasi intermediazione commerciale
  • Affidamento del servizio

L’iniziativa comprende anche un programma di animazione, informazione ed educazione alimentare, che prevede:

  • Incontri sull’identità gastronomica delle Madonie (genitori/alunni)
  • Incontri sulla piramide alimentare, sugli aspetti salutistici contenuti nella Dieta Mediterranea, sui valori nutrizionali dei singoli alimenti e sulle proprietà nutritive dei prodotti tipici delle Madonie, la loro storia e il loro ruolo sociale (genitori/alunni)
  • Orto a Scuola: coltivazione di erbe aromatiche e/o germogli e/o fragole per scoprire i segreti della natura
  • Laboratori di cucina, con l’uso delle mense scolastiche e/o in famiglia
  • Laboratori didattici del gusto, mediante visite presso fattorie didattiche e aziende agricole e agroalimentari delle Madonie, con illustrazione del ciclo produttivo, possibilità di preparazioni degli alimenti e degustazioni.
    • foto progetto
    • Non sono presenti video per questo progetto

    • Non sono presenti allegati per questo progetto.

Obiettivi

  • Inserire i prodotti tipici ed agroalimentari delle Madonie nelle mense scolastiche del territorio sostituendo i prodotti industriali attraverso la modifica delle tabelle dietologiche;
  • Valorizzare i prodotti tipici ed agroalimentari delle Madonie favorendo la loro conoscenza e la loro diffusione;
  • Promuovere le filiera corta produttore/consumatore;
  • Modificare i modelli di consumo dei bambini e delle famiglie ed educare ad una corretta e sana alimentazione nel rispetto dei sani principi della Dieta Mediterranea;
  • Ri-territorializzare un processo di sviluppo economico che recuperi nuova coesione sociale ed economica fra aree di produzione ed aree di consumo.

Partnership

  • SVI.MA. Spa – Agenzia di Sviluppo delle Madonie;
  • 14 Comuni delle Madonie: Alimena, Blufi, Bompietro, Campofelice di Roccella, Castelbuono, Castellana Sicula, Collesano, Gangi, Geraci Siculo, Lascari, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Resuttano, Valledolmo;
  • Azienda Sanitaria Provinciale N° 6 di Palermo;
  • Assessorato Regionale Risorse Agricole ed Alimentari - Uffici periferici SOAT;
  • Scuole dell’infanzia e scuole primarie;
  • Produttori ed aziende locali.

Risultati

  • Oltre 50 aziende private che rischiavano di scomparire, grazie all’apertura di un nuovo mercato interno offerto dalle mense scolastiche, sono rimaste attive sul territorio;
  • 900 alunni coinvolti direttamente;
  • Oltre 2.000 famiglie interessate dal processo;
  • Circa 3.500 i pasti quotidiani serviti;
  • Un consistente aumento della dotazione di beni pubblici (il controllo dell’erosione e dei deflussi idrici, la tutela della biodiversità, il mantenimento del paesaggio rurale) susseguente al mantenimento delle aziende produttrici;
  • Il riavvicinamento spaziale, culturale e sociale fra chi produce e chi consuma.

  • Nessun partecipante a questa discussione

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