Il Borgo del Gusto

I quattro assi di interesse dell’I.R.F.I.P. sono:
–   la formazione superiore
–   l’obbligo formativo
–   l’area dello svantaggio
–   la formazione ad occupati ed inoccupati

La mission dell’Ente consiste nel sostegno, in campo sociale e civico, delle istanze dei giovani, delle famiglie, dei soggetti svantaggiati e delle donne, in modo da contribuire alla loro elevazione sociale, attraverso l’attuazione di iniziative varie nel campo formativo, educativo, istruttivo ed in quello ricreativo. In particolare l’Ente persegue il proprio scopo sociale cercando di offrire, attraverso la formazione professionale, uno sbocco occupazionale ai giovani, offrendo loro maggiori opportunità occupazionali e nello stesso tempo cercando di alleviare il fenomeno dello spopolamento.

L’area di riferimento è quella dei Monti Dauni, a confine con il Molise, la Campania e la Basilicata e comprende 30 comuni per una popolazione totale di circa 100.000 abitanti. Si tratta di un’area fortemente marginale rispetto al resto della Capitanata e della Regione sia per la carenza delle vie di comunicazione che rispetto proprio alle attività di Istruzione e formazione, basti pensare che i giovani dei Comuni del Sub Appennino devono andare a Foggia o Lucera per iscriversi ad una scuola superiore o partecipare ad un corso di formazione.

L’I.R.F.I.P. intende alleviare tali disagi agendo sulla formazione e cercando di attenuare il fenomeno dello spopolamento. Infatti le attività formative sono rivolte soprattutto ai soggetti svantaggiati (giovani ed adulti non occupati, donne) e riguardano quelle figure professionali compatibili con lo sviluppo del territorio. In particolare, dal 2005 sono stati realizzati, tra gli altri, i seguenti corsi di formazione:

– Operatore socio-sanitario per anziani e creazione di una cooperativa sociale di servizi alla persona.

– Cuoco in alberghi e ristoranti – Cuoco della gastronomia tipica.

– Formazione per il Personale della Comunità Montana dei Monti Dauni Settentrionali e dei Comuni, preposti alla realizzazione di varie attività (servizi come il CED, il Protocollo e archivi, lo Sportello Unico per le attività produttive, la Ragioneria)

–  Tecnico Superiore per la ristorazione e la valorizzazione dei prodotti territoriali e delle produzioni tipiche

– Improving customer satisfaction – Interventi di promozione di piani formativi aziendali, settoriali e/o territoriali di formazione continua.

– Promoter Turistico: Il Turismo Rurale Sostenibile per l’Occupazione Femminile –

– Promozione della Partecipazione Femminile al Mercato del Lavoro

– Pasticciere

– Ri.eS.Co. – Ristorazione sociale e Sviluppo Cooperativo – P

– Percorsi di orientamento, formazione e accompagnamento nella progettazione e creazione di impresa singola o associata

– Operatore della Ristorazione

–  EUROFORMAZIONE DIFESA –  attività formative di Lingua Inglese per i militari del 21° Rgt Artiglieria di Foggia (V.le delle Casermette – Foggia).

Obiettivi

Obiettivo generale: Sperimentare un modello di rigenerazione territoriale finalizzato allo sviluppo sostenibile delle aree interne imperniato su un processo di recupero e di valorizzazione degli Antichi Mestieri e dei prodotti e delle produzioni tipiche dei territori rurali. Obiettivi specifici:

  1. Promuovere l’inclusione socio-lavorativa di soggetti in esclusione sociale, con particolare riferimento ai giovani e alle donne, nei servizi turistico-ricettivi e nel settore dell’artigianato/commercio di prossimità.
  2. Promuovere la rigenerazione dei Borghi/Centri storici delle aree interne attraverso la implementazione delle filiere del turismo sostenibile.

Partnership

Diocesi di Lucera Troia nella persona di sua Eccellenza il Vescovo. La Diocesi, attraverso la Parrocchia di Pietramontecorvino, ha creduto sin dai primi momenti al progetto complessivo dell’I.R.FI.P. mettendo a disposizione i locali dove ha sede l’I.R.FI.P. e contribuendo attivamente alla discussione ed alle scelte indispensabili per avviare il progetto. Comune di Pietramontecorvino. Partner fondamentale nonché promotore e sostenitore morale della presente iniziativa è stata l’Amministrazione Comunale attraverso il suo Sindaco che da subito ha creato le condizioni ideali per l’avvio e lo sviluppo del progetto sostenendo l’iniziativa. GAL Meridaunia Agenzia di Sviluppo dei Monti Dauni mettendo a disposizione tutta la sua esperienza e professionalità nel focalizzare bene l’iniziativa ed elaborare il Business Plan.

Risultati

Complessivamente, in quasi 10 anni di attività sono stati formati 468 allievi di questi, oltre il 90% è rappresentato da persone svantaggiate (giovani, donne, disoccupati). Per quanto riguarda la scelta dei corsi, circa 230 allievi hanno partecipato ai corsi legati alla enogastronomia circa 110 allievi a corsi riguardanti il turismo e la valorizzazione territoriale circa 70 a corsi riguardanti le figure socio sanitarie. Sul fronte degli sbocchi professionali sul totale degli allievi formati circa 150 hanno trovato un’occupazione attinente il percorso formativo svolto

Aggiornamenti

Dall’esperienza dell’I.R.F.I.P. è nato CASTEL DI PIETRA (www.casteldipietra.it) il primo ristorante didattico della Puglia, che intende garantire sia opportunità formative e didattiche in una impresa reale ai giovani allievi dei Corsi di Istruzione e Formazione Professionale dell’I.R.F.I.P., sia sbocchi occupazionali ai giovani che hanno conseguito una qualifica professionale nel settore della ristorazione tipica. CASTEL DI PIETRA con il Progetto IL BORGO DEL GUSTO intende realizzare un insieme coordinato di interventi in grado di affrontare contemporaneamente due problematiche:

  1. la riqualificazione del borgo storico, attraverso il risanamento del patrimonio edilizio e degli spazi pubblici, garantendo la tutela, valorizzazione e fruizione del patrimonio storico-culturale, paesaggistico, ambientale.
  2. il contrasto dell'esclusione sociale (e in particolare dei giovani e delle donne) attraverso la creazione di opportunità lavorative legate al turismo sostenibile e agli Antichi Mestieri della tradizione italiana.
L’insieme di interventi prevede la realizzazione di a)         n.10 strutture ricettive sul modello dell’Albergo diffuso, da valorizzare attraverso il Turismo sociale e responsabile. b)         n.10 Botteghe degli Antichi Mestieri: Bottega del Pane, Bottega della Pasticceria artigianale tipica,  Bottega della Pasta Fresca,  Bottega dei Salumi, Bottega dei Formaggi, Bottega del Fabbro,  Bottega del Ricamo,  Bottega dei Metalli preziosi,  Bottega del Rosolio,  Bottega della lavorazione del Legno. c)          uno Spazio espositivo dei prodotti della Tradizione italiana. La realizzazione degli spazi sopra descritti produrrà nuova occupazione in forma di autoimpiego/microimpresa nei servizi turistico-ricettivi e nel settore dell’artigianato/commercio di prossimità, in forma diretta:
  • n.6 persone troveranno occupazione nella gestione dell’Albergo Diffuso.
  • n.11 persone troveranno occupazione nella gestione delle Botteghe degli Antichi Mestieri e dello Spazio espositivo dei prodotti della Tradizione italiana.
e indiretta. I nuovi posti di lavoro creati in forma diretta saranno sostenuti economicamente dai viaggiatori e dai turisti che potranno visitare il Borgo seguendo l’Itinerario proposto, acquistare i prodotti esposti ma anche soggiornare nella Terravecchia.  La nuova occupazione in forma indiretta sarà promossa dalle Botteghe degli Antichi Mestieri, le quali permetteranno ai giovani delle aree interne italiane in cerca di occupazione di essere formati attraverso percorsi di tirocinio di inserimento/reinserimento al lavoro nell’ambito di mestieri a vocazione tradizionale. Le Botteghe di Mestiere infatti
  • favoriranno il trasferimento di competenze specialistiche verso le nuove generazioni da parte degli artigiani che le gestiscono.
  • rafforzeranno l’appeal dei mestieri tradizionali nelle nuove generazioni.
  • favoriranno il ricambio generazionale stimolando la nascita di nuova imprenditoria nei territori di provenienza dei giovani.
  • stimoleranno lo sviluppo di reti di impresa su base locale.
La formazione sul campo – che sarà gratuita in quanto le Botteghe degli Antichi Mestieri si autososterranno con la vendita dei prodotti realizzati – permetterà ai giovani e donne formati di creare ed avviare a loro volta nuove micro aziende oppure trovare occupazione presso artigiani nei contesti territoriali nazionali di provenienza.  Il Progetto IL BORGO DEL GUSTO si configura quindi come una impresa sociale, una impresa cioè che produce utili ma non distribuisce profitti, perché gli utili vengono reimpiegati per creare nuove opportunità lavorative per persone in condizioni di esclusione sociale.   Il Progetto prevede la replicabilità dell’intervento attraverso un processo di gemmazione dell’esperienza del Borgo del Gusto. Infatti gli imprenditori/le imprese formati grazie al Progetto (che gestiranno le n.10 Botteghe degli Antichi Mestieri in Terravecchia) trasferiranno a loro volta il know how acquisito gratuitamente ad aspiranti imprenditori provenienti dalle aree interne italiane, che potranno acquisire gratuitamente le skill necessarie per avviare una iniziativa imprenditoriale autonoma nel settore degli Antichi Mestieri. Questi soggetti – opportunamente formati – verranno sostenuti dall’IRFIP nella ricerca di lavoro piuttosto che nel reperimento delle risorse economico-finanziarie per avviare una nuova iniziativa imprenditoriale nei propri territori, in cui potranno avviare un’esperienza simile (mutatis mutandis) a quella del Borgo del Gusto.  Questo processo innesca un circolo virtuoso che verrà manutenuto e progressivamente consolidato attraverso la creazione di un network tematico, il quale permetterà al modello sperimentato nel Progetto Il Borgo del Gusto di essere replicato n. volte in diverse aree interne dell’Italia ma anche di condividere il know how e le buone prassi sperimentate attraverso una comunità di pratiche, un learning network capace di produrre effetti moltiplicatori dell’investimento realizzato.

  • 2 Responses to “Il Borgo del Gusto”

    1. Giuseppe Luongo ha detto:

      Un ottimo esempio di azioni/obbiettivi da inserire nei prossimi Programmi Operativi.

    2. Giulia De Mario ha detto:

      Un esempio estremamente positivo, che potrebbe essere replicato anche in altre aree.
      L’area interna nella quale vivo potrebbe prendere ad esempio questa esperienza incentrandola sulla tutela e valorizzazione del territorio ed in particolare della risorsa legno, avendo come punto di partenza e fulcro per l’attività l’Istituto Professionale per il Mobile e l’Arredamento. Si supererebbe così la difficoltà di integrazione scuola-mondo del lavoro poiché sarebbe in questo caso la scuola a diventare un volano economico.
      Un ottimo spunto!

    Lascia un commento

    E' necessario registrarsi per commentare.

  • Giulia De Mario - Comune di S. Stefano di Cadore Assessore all'Istruzione e alle Politiche Giovanili
    Iscritto da 3 anni Ultimo login @ 28 Novembre 2014
    Giuseppe Luongo - architetto consulente
    Iscritto da 3 anni Ultimo login @ 12 Maggio 2014

REGISTRATI

Registrati alla community

Per poter commentare e caricare contenuti su questa piattaforma, identificati inserendo i tuoi dati essenziali.

Registrati >>

INVIA LA TUA STORIA

Invia una storia

GLI ULTIMI PROGETTI

OpenSchool_ErgoSud - RURAL MAKING LAB

Vai al progetto >>

Rural Making Lab_#OperaCollettiva di Pae...

Vai al progetto >>

ABC - Anziani Benessere Comunità

Vai al progetto >>
Tutti i progetti >>

ULTIMI ISCRITTI

Pier-Giuseppe Vissani - Comune/Unione dei Co... - Urbanista

enrico petriccioli - FEDERBIM - Vice Presidente

Alfonso Raus - Cittadinanzattiva on... - esperto di processi ...

Tutti gli iscritti >>