Di Onda in Onda – Atelier delle Acque e delle Energie

“Di Onda in Onda – Atelier delle Acque e delle Energie” è un luogo di educazione scientifica e ambientale che consente di esplorare sia i fenomeni fisici sia le qualità materiche ed espressive dell’acqua e dell’energia. È situato a Ligonchio, il Comune più alto della provincia di Reggio Emilia, all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano. Si configura come un grande e articolato Atelier, dove esplorazioni e sperimentazioni esterne e interne si possono intrecciare e alimentare tra di loro, generando una sensibilità più ampia sui temi della scienza e dell’ecologia, da cui far emergere l’idea che l’uomo e il suo habitat sono in costante interazione e modificazione reciproca. Il progetto propone un approccio alla scienza che invita i bambini, i ragazzi, gli adulti a guardare le cose in modo diverso, a incuriosirsi e interrogarsi su ciò che apparentemente non si spiega, a ricercare e riprovare, a costruire ipotesi e teorie, cercando di verificarle con la sperimentazione. “Di Onda in Onda” è un Atelier dove osservare la natura, esplorare e riflettere sulle sue potenzialità. In questo senso le specificità territoriali del Parco – il valore delle sue essenze autoctone, le specie animali viventi, i suoi corsi d’acqua – possono diventare oggetto d’indagine e luoghi d’incontro fortemente intrecciati al sistema della Centrale idroelettrica, una “fabbrica” pienamente funzionante, in cui l’acqua continua a essere usata a fini produttivi. La Centrale è il punto di partenza ideale per capire alcuni fenomeni legati all’acqua e all’energia, due elementi che da sempre contraddistinguono la storia del comune di Ligonchio e ne qualificano l’identità. Il paese si trova infatti tra la valle del torrente Ozola e quella del fiume Secchia, in prossimità delle pendici del Monte Cusna: un territorio ricco di corsi d’acqua e soggetto a intense precipitazioni durante il corso dell’anno. Motivo per cui già nei primi decenni del Novecento venne individuato quale luogo per localizzare impianti produttivi in grado di sfruttare la risorsa acqua come fonte energetica. Per anni le due centrali idroelettriche principali di Ligonchio e Predare rappresentarono la colonna portante del tessuto economico di gran parte dell’Appennino emiliano e la principale fonte di reddito della comunità ligonchiese. Fino agli anni ’70 quando, in concomitanza con un graduale ma definitivo processo di automatizzazione della produzione dell’energia, iniziò l’esodo e la riduzione della manodopera; il sistema produttivo locale, quasi del tutto assente, non fu in grado di assorbire gli esuberi prodotti da Enel. Il Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, nel 2008, ha avuto l’intuizione di restituire all’area fragile ligonchiese una funzione di eccellenza, puntando sugli elementi fondanti e costituitivi dell’identità del territorio, sulla storia e presenza di Enel, sul know-how di Reggio Children, nell’ottica di un welfare innovativo. Il connubio tra questi partner ha portato alla realizzazione dell’Atelier “Di Onda in Onda”, un luogo di educazione alla sostenibilità ambientale, diffuso sul territorio e articolato in più spazi, denominati “campi”:

  • il Campo Base: situato all’interno della Centrale idroelettrica Enel quale luogo simbolo dell’intelligenza e dell’operosità dell’uomo, è uno spazio di ricerca e sperimentazione dove i focus d’indagine sono l’acqua, le sue caratteristiche, il suo utilizzo per la produzione di energia elettrica attraverso il movimento e i campi magnetici; gli ambienti di apprendimento del Campo base sono stati progettati per sostenere indagini e sperimentazioni interattive, individuali e di gruppo, per provocare meraviglia, curiosità e stimolare creatività e approfondimenti; ogni ambiente di apprendimento è organizzato intorno a un concetto o a un problema conoscitivo e propone strumenti, materiali, confronti e accessi differenti
  • il Campo 1: inaugurato nel luglio del 2014, è situato al piano terra dell’edificio sede del Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano; è un luogo di accoglienza, consultazione, archivio di esperienze, spazio dinamico in cui le idee, i progetti, le sperimentazioni svolte possono trovare una loro visibilità e divenire patrimonio di tutti i visitatori
  • il Campo 2: collocato nel bosco di Rimale, è un percorso immersivo dentro un’incantevole faggeta d’alto fusto, che permette di cogliere la relazione tra gli elementi naturali e i fenomeni ad essi legati, alla ricerca delle poetiche della natura
  • il Campo 3: in località Presa Alta, è il punto più alto del sistema di Ateliers; una zona di forte contatto e relazione empatica con l’acqua e le sue metamorfosi, dove il torrente Ozola si manifesta in tutta la sua irruente bellezza.

  Le proposte didattiche dell’Atelier sono rivolte a diversi target:

  • Scuole – Tutte le scuole di ogni ordine e grado possono prenotare una visita all’Atelier (il contributo richiesto varia da 2 a 4 euro ad alunno). Essenziale è il coinvolgimento degli insegnanti in ogni fase del percorso: condivisione delle proposte e dei temi d’interesse sulla base del curriculum scolastico, preparazione dei ragazzi agli incontri, partecipazione al lavoro in Atelier e ai successivi sviluppi a scuola. È inoltre possibile abbinare la visita in Atelier con una visita guidata gratuita alla Centrale idroelettrica Enel, un’escursione nel territorio del Parco e attività presso il Campo 1. Gli incontri hanno una durata minima di due ore e si articolano in tre momenti: conversazione a grande gruppo con gli atelieristi; esplorazione a piccolo gruppo negli ambienti di ricerca; assemblea conclusiva per la condivisione e la narrazione delle differenti esperienze.
  • Gruppi e famiglie – I gruppi e le famiglie possono visitare l’Atelier, su prenotazione e a pagamento, per un gruppo di almeno 10 bambini, arricchendo il proprio percorso con la visita guidata gratuita alla Centrale idroelettrica Enel, oppure organizzando delle escursioni nel territorio del Parco.
  • Insegnanti – Gli insegnanti possono sperimentare le diverse offerte dell’Atelier, affinché le esperienze vissute possano suggerire progetti futuri da sviluppare a scuola, oppure diventare occasione di ulteriori ricerche e approfondimenti in Atelier.
  • Adulti – Gli adulti possono partecipare a workshop e percorsi di approfondimento sui temi proposti dall’Atelier come opportunità di formazione attraverso gruppi di lavoro, in centrale e nell’ambiente naturale, per esplorare un particolare fenomeno, documentare la ricerca svolta e condividere l’esperienza.

 

    • foto progetto
    • Non sono presenti video per questo progetto

    • Non sono presenti allegati per questo progetto.

Obiettivi

L'intento dell’iniziativa è quello di valorizzare le energie e le risorse locali in chiave innovativa e creativa, con uno sguardo inedito e originale; propone infatti un approccio alla scienza che invita i bambini, i ragazzi, gli adulti a guardare i fenomeni scientifici, fisici e naturali in modo inconsueto. “Di Onda in Onda” è un Atelier dove osservare la natura e riflettere sulle sue potenzialità, dove esplorazioni e sperimentazioni esterne e interne si possono alimentare tra di loro, generando una sensibilità più ampia sui temi della scienza e dell'ecologia.
Il progetto sostiene inoltre un continuo dialogo dinamico con il territorio, gli enti, le associazioni e le persone: imprenditoria privata, associazioni volontarie a sostegno di iniziative ed eventi culturali legati al territorio, collaborazioni con artisti e artigiani locali e accoglienza di gruppi internazionali.

Partnership

Il progetto è promosso dal Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano in collaborazione con il Comune di Ligonchio, Enel Energia e con la consulenza di Reggio Children. Gli altri partner dell’iniziativa sono la Regione Emilia-Romagna, le cooperative Il Ginepro e Coopselios, il Centro di Coordinamento per la Qualificazione Scolastica (CCQS).
Il progetto, nato dal lavoro di un team interdisciplinare composto da pedagogisti, atelieristi, architetti, designer e fisici, si ispira all’esperienza educativa dei Nidi e delle Scuole dell’infanzia del Comune di Reggio Emilia e all’esperienza dell’Atelier Raggio di Luce, un progetto di sperimentazione sulla percezione e sulla fisica della luce, situato e sviluppato all’interno del Centro Internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia.

Risultati

L'Atelier “Di Onda in Onda” è stato inaugurato nel luglio 2010, alla presenza di pedagogisti provenienti da ogni parte del mondo, e ha registrato ad oggi oltre 21.000 visite.
L'Atelier, inoltre, nel 2012 è stato accreditato dalla Regione Emilia-Romagna alla rete INFEAS come Centro di Educazione alla Sostenibilità (CEAS) con Delibera n. 692/12.

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