I primi risultati della SNAI nel Sud-ovest orvietano

Per i venti Comuni del Sud-ovest orvietano la Strategia Nazionale Aree Interne è già entrata nella fase attuativa. Questo è stato evidente a tutti coloro che il 21 maggio hanno preso parte al Forum nella sala del consiglio comunale di Orvieto (TR), e non dipende solo dall’avvio dei primi 7 bandi, relativi ai 38 progetti finanziati dalla presidente del Consiglio e dalla Regione (grazie ai fondi europei delle politiche di coesione).

Uno dopo l’altro, i sindaci dell’area interna hanno raccontato e presentato iniziative in corso figlie della creatività condivisa e del nuovo modello di cooperazione istituzionale realizzato a partire dai tavoli di discussione della Strategia d’area. Risultati che si chiamano nuovo indirizzo musicale per l’istituto comprensivo di Città della Pieve (PG), capace di intercettare la domanda presente anche in altri Comuni dell’area, grazie al rafforzamento del trasporto pubblico locale. O il coordinamento del lavoro di Protezione Civile, che garantisce una risposta più efficace di fronte alle emergenze – anche con l’introduzione di nuovi servizi telematici di allerta – e la condizione di mezzi e uomini. Infine, la valorizzazione dei beni archeologici del territorio, in diversi Comuni, con la ripresa degli scavi anche in collaborazione con università americane, come accade a Lugnano in Teverina (TR).

Uno sforzo di coordinamento e cooperazione guidato dal sindaco referente dell’area, il primo cittadino di Orvieto Giuseppe Germani: “I Comuni dell’area, nonostante la presenza di beni culturali diffusi, edifici storici e produzioni agricole di qualità, non sono stati in grado di costruire prospettive durature di sviluppo – ha detto Germani nel suo intervento d’apertura, qui in versione integrale -. Tra i cambiamenti da avviare vi è certamente quello di superare la logica che ha portato il territorio a prediligere soluzioni individuali o quantomeno settoriali, interne cioè a singoli comuni o a  specifiche fasce di imprese, sacrificando troppo spesso la visione strategica complessiva. La sfida per avviare il cambiamento, al contrario, si muove in una logica di  rete, si basa sull’integrazione tra funzioni e servizi, sulla creazione di presupposti per una nuova imprenditorialità, attrattività e inclusività, basata su valori comuni. Un percorso di innovazione che si fonda sui valori identitari del territorio.”

Al Forum Aree interne era presente anche la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che ha ricordato come “L’esperienza delle aree interne sia riproducibile in una Regione che ha 63 Comuni di meno di 5mila abitanti e una popolazione molto diffusa, che è un valore aggiunto. Questo ha una valenza non solo per chi resta, ma anche per chi deve arrivare”.

Marini ha sottolineato l’imporrante di uno dei fattori guida della Strategia d’area, che riguarda il buon vivere e il turismo: “Questo è un territorio che conosce il turismo dal Settecento, quando l’orvietano era parte dei gran tour, e credo che oggi sia importante il lavoro strategico per valorizzare tutti gli attrattori, anche quelli considerati minori come gli scavi archeologici, su cui stiamo investendo come Regione con la SNAI e non solo”.

Per finire, la presidente dell’Umbria ha lanciato un messaggio al nuovo governo: “Spero che ci sia attenzione alla Strategia Nazionale Aree Interne anche da parte del nuovo governo, perché questo è un metodo di lavoro replicabile oltre le tre aree individuate, sud ovest orvietano, nord est eugubino e Val Nerina, un metodo di lavoro per le amministrazioni comunali”.

A concludere i lavori è stata Sabrina Lucatelli, che coordina la SNAI dal Dipartimento per le politiche di coesione della presidenza del Consiglio dei ministri: “Sono molto soddisfatta perché questa giornata dimostra i concreti passi avanti di quest’area nell’associazionismo e nella attuazione della Strategia. Per noi è stato importante leggere l’entusiasmo dei sindaci per le azioni già in corso di realizzazione e quelle programmate.
Invito gli amministratori coinvolti nella SNAI a lavorare sulle comunicazione dei primi risultati e sulla partecipazione dei cittadini, perché la Strategia è un patrimonio della comunità e ci auguriamo che venga presto discussa in un appuntamento nelle piazze e anche nelle scuole, coinvolgendo gli studenti”. (lm)

***

I venti Comuni del Sud-ovest orvietano sono Città della Pieve, Monteleone di Orvieto, Montegabbione, Parrano, San Venanzo, Ficulle, Fabro, Allerona, Castel Viscardo, Castel Giorgio, Orvieto, Porano, Baschi, Montecchio, Guardea, Alviano, Lugnano in Teverina, Attigliano, Giove e Penna in Teverina.

Le risorse finanziarie in campo ammontano a € 11.957.923 di cui: € 3.740.000 (Legge di stabilità), € 1.866.300 (POR FESR 2014-2020), € 1.421.623 (POR FSE 2014-2020), € 4.835.000 (PSR FEASR 2014-2020) e  € 95.000 (Cofinanziamento comunale).

aperta il 23/05/20180 partecipanti

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