A Belvì un incontro per definire la Strategia d’area negli 11 Comuni del Gennargentu-Mandrolisai

Belvì, Nuoro – Mercoledì 18 luglio a Belvì (NU), nella sala del Centro polifunzionale comunale, sindaci e cittadini portatori d’interesse del Gennargentu-Mandrolisai si sono confrontati per la definizione del preliminare della Strategia per gli 11 Comuni dell’area interna. Presenti, tra gli altri, Raffaele Paci, assessore della Programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio della Regione Sardegna, Sabrina Lucatelli, coordinatore della Strategia Nazionale Aree Interne, Gianluca Cadeddu, direttore generale del Centro regionale di programmazione, e Alessandro Corona, presidente della Comunità Montana e primo cittadino di Atzara.

Insieme agli esperti del Comitato Tecnico Aree Interne, gli attori territoriali hanno analizzato gli interventi immaginati per promuovere lo sviluppo locale e garantire ai 14.382 cittadini dell’area (in discesa del 14% tra il 2002 e il 2016) l’accesso ai servizi essenziali, l’istruzione, la salute e – ne è emersa la centralità durante la discussione – la mobilità.        
Le risorse che complessivamente arriveranno sul territorio sono 7,5 milioni di euro, tra fondi nazionali e regionali.

“Con la Strategia Nazionale Aree Interne vogliamo essere un baluardo e porre le fondamenta per lo sviluppo locale – ha detto in apertura il sindaco di Belvì, Sebastiano Casula -: oggi noi amministratori dobbiamo essere anche sognatori. Non chiediamo assistenzialismo o risorse a pioggia, ma poter vivere dignitosamente in questo territorio, con più servizi” ha continuato, ricordando anche le parole spesa dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella per i Comuni montani.

“Con i miei colleghi ho scelto di scommettere nel futuro del territorio: sostengo che per parlare di aree interne, bisogna sentirle fortemente nel cuore, capirne davvero le problematiche, che sono quelle con cui dobbiamo misurarci ogni giorno noi sindaci” ha sottolineato nel suo intervento Flavia Loche, sindaco di Tonara e referente SNAI nel territorio, prima di presentare le linee guida della Strategia d’area.

Nel suo intervento l’assessore Raffaele Paci ha voluto esortare gli amministratori del territorio a scremare le proposte presenti nella bozza di preliminare: “Il compito delle istituzioni è quello di fare scelte, di garantire priorità: serve una coesione istituzionale forte intorno alle scelte. Ciò significa che non possiamo lasciare 70 interventi nella Strategia d’area. Questa giornata serve a definire le scelte strategiche, per arrivare a firmare entro la fine del 2018 l’Accordo di programma quadro”, e passare così alla fase d’attuazione.  “Quello che Regione Sardegna può fare, però, è garantire la sinergia tra questi interventi e altre strategie regionali, come LavoRas (il piano regionale per il lavoro, ndr), coordinando le opportunità” ha concluso Paci.

Gianluca Cadeddu ha sottolineato l’importanza del “metodo SNAI”: “È fondamentale l’accento sui diritti di cittadinanza: questa è una ricchezza del processo in corso. Prima di realizzare politiche di sviluppo locale, dobbiamo garantire l’accesso ai servizi essenziali. Dobbiamo garantire la permanenza sul territorio”. Cadeddu ha ricordato anche che il suo ufficio “ha realizzato nel 2012 lo studio sullo spopolamento in Sardegna, quello che mostra i Comuni che ‘spariscono’ come effetto statistico. Da quell’analisi emerse chiaramente che i servizi servono, ma non bastano. Il lavoro garantisce la permenenza”.

Ha chiuso i lavori Sabrina Lucatelli, che coordina la SNAI al Dipartimento per le politiche di coesione della presidenza del Consiglio dei ministri: “In questa area sento dinamismo. Qui c’è una comunità viva, una comunità di senso ed operante. Ci sono numerosi reti esistenti, andranno riconosciute e sviluppate per fare di questa area un’area modellodi partecipazione attiva, non solo in fase di programmazione ma anche in fase di attuazione. Chiediamo alle amministrazioni coinvolte di lavorare ancora con coesione, e faccio i complimenti per il grande lavoro alla sindaca referente. Ricordo che questa area, distante 90 minuti dal polo più vicino, è l’area più interna tra le 72 selezionate per la Strategia in tutta Italia”.  (lm)

aperta il 19/07/20180 partecipanti

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