La cooperazione tra enti nella progettazione strategica dà buoni frutti: dalla Strategia Nazionale Aree Interne nuove opportunità per l’Appennino Basso Pesarese e Anconetano

Giovedì 19 e venerdì 20 aprile il Teatro comunale di Cagli (PU) e il Monastero di Fonte Avellana, nel Comune di Serra Sant’Abbondio (PU), hanno ospitato un seminario di due giorni rivolto ai dipendenti dei nove enti del territorio impegnati nella attuazione della Strategia Nazionale Aree Interne per l’area dell’Appennino Basso Pesarese ed Anconetano.

La seconda giornata di lavoro è stata dedicata ad un laboratorio di cooperazione interistituzionale, un momento di confronto tra i funzionari degli enti coinvolti promosso e realizzato dagli esperti di Formez PA, incaricato dal Dipartimento della Funzione Pubblica di supportare i processi associativi intercomunali promossi dalla SNAI.

L’obiettivo del laboratorio è quello di far emergere gli eventuali problemi che frenano la collaborazione e favorire un maggior coordinamento, a partire dalle esperienze dei dipendenti incaricati di gestire i principali servizi pubblici e di programmare le azioni di sviluppo locale. I “nodi” vanno colti e sciolti.

Il rafforzamento della partnership è uno dei risultati attesi indicati nella Strategia d’area in ambito SNAI, oggi pienamente entrata nella fase di attuazione: si prevede, infatti, che il numero dei funzionari coinvolti nella progettazione strategica sovra comunale triplichi, passando da 9 a 27 unità.

“Questa iniziativa – ha ricordato Francesco Passetti, sindaco di Frontone, e presidente dell’Unione montana Catria e Nerone, che è l’ente capofila per la Strategia – segna un passaggio di testimone, dagli amministratori ai dipendenti pubblici”. Sabrina Lucatelli, coordinatrice del Comitato Nazionale per le Aree Interne, ha ricordato come il nuovo assetto istituzionale fondato sulla cooperazione sia fondamentale “per lo sviluppo locale, ma anche per favorire un effettivo monitoraggio della SNAI, focalizzato sui risultati attesi ed aperto ai cittadini, coinvolgendoli in momenti di confronto”.
La prima giornata di lavori si è svolta sul palco del Teatro Comunale di Cagli, per ricordare a sindaci e funzionari coinvolti che “non sono spettatori, ma soggetti chiamati ad essere attori protagonisti dei processi di sviluppo locale”, come ha ricordato il direttore artistico, Sandro Pascucci, che ha contribuito all’ideazione del progetto degli Asili d’Appennino, quello che guida, definisce ed identifica la Strategia d’area.

Al laboratorio interistituzionale di venerdì 20 hanno partecipato 28 dirigenti, dei 9 Comuni coinvolti e dell’Unione montana Catria e Nerone. “È un’ottima risposta: è emerse la volontà di conoscere e quella di condividere alcuni percorsi già intrapresi e i problemi più complessi che vive quotidianamente il funzionario pubblico chiamato a cooperare con i colleghi di altri enti” commenta Giovanni Xilo, che per il Formez PA ha coordinato i lavori, nell’ambito del progetto “La Strategia Nazionale per le Aree Interne e i nuovi assetti istituzionali” di cui è responsabile Clelia Fusco.

In questa area interna, ha ricordato nel suo intervento Gianluca Cespuglio, responsabile Politiche Comunitarie, Progetto Pilota Aree Interne, Ufficio Tecnico, Mobilità-Trasporti, Informatica, Formazione, Cultura e Turismo per l’Unione Montana del Catria e Nerone, la cooperazione interistituzionale già funziona: c’è un effetto “a cascata”, figlio del lavoro di progettazione condiviso tra gli enti in ambito SNAI, che ha già portato l’area a vincere altri finanziamenti.
Ad esempio quello del ministero dell’Ambiente sul “Programma sperimentale nazionale di Mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro”; e ancora quello dell’Agenzia per la Coesione Territoriale sul PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 relativo ai processi di gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico; infine, uno della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie – per un servizio di mobilità legato alla popolazione e fasce più deboli residenti nelle frazioni isolate, per dar loro la possibilità di raggiungere il centro in occasione del mercato settimanale. 
(lm)

Allegati



A questo link il testo della Strategia d’area “Asili d’Appennino”
A questo link il testo del questionario rivolto ai cittadini dei Comuni Acqualagna, Arcevia, Apecchio, Cagli, Cantiano, Frontone, Piobbico, Sassoferrato e Serra SantAbbondio in ambito SNAI, una “Indagine sulla domanda potenziale dei nuovi servizi di mobilità”

aperta il 24/04/20180 partecipanti

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