Delta del Po: una “casa comune” per i Comuni dell’area interna Contratto di Foce

Nel pomeriggio di martedì 23 ottobre, per la prima volta i consigli comunali dei 7 Comuni dell’area interna “Contratto di Foce Delta del Po”, impegnata nell’elaborazione di una Strategia d’area nell’ambito della Strategia Nazionale Aree Interne, si sono ritrovati insieme. Al Palazzetto dello Sport di Porto Viro (RO) si è tenuta infatti un’assemblea plenaria per presentare la Convenzione inerente la “Gestione in forma associata della Strategia dell’Area Interna ‘Contratto di Foce’ in fase di attuazione, costituzione del Tavolo di Coordinamento Permanente dei Sindaci e dell’Ufficio di Piano Intercomunale dedicato”, la terza tra i Comuni dell’area.

Al mattino, i sindaci dell’area interna – che rappresentano i Comuni di Ariano nel Polesine, Corbola, Loreo, Porto Tolle, Porto Viro, Rosolina e Taglio di Po – avevano incontrato nella sede del Consorzio di Bonifica del Delta del Po, a Taglio di Po, una delegazione del Comitato Tecnico Aree Interne.

«Dal punto di vista territoriale e morfologico questa è stata individuata come “area sperimentale”, una scelta fatta dal Comitato e dalle Regione Veneto che oggi mi sento di confermare – ha spiegato nel suo intervento Sabrina Lucatelli, coordinatore della SNAI -. Sappiamo che chi vive in quest’area percepisce il proprio territorio come “molto interno”, e sono consapevole che ci sia un gap in particolare per quanto riguarda l’accesso alla banda larga. Dopo aver visitato l’area, mi rendo conto che nonostante un numero di presenze sì elevato, quest’area ha ancora potenzialità inespresse e margini di incremento, una volta che i flussi turistici saranno indirizzati anche nei comuni dell’entroterra. Sarà importante costruire un pacchetto turistico che tenga insieme le aree costiere e l’entroterra, ma per farlo è necessario dotare l’area interna di un’adeguata governance condivisa».

Nel suo intervento Moreno Gasperini, sindaco di Loreo, ha sottolineato il processo di cooperazione in corso: «Eravamo abituati ai campanili. Oggi c’è consapevolezza del lavoro fatto in questi anni: il consiglio inter-comunale di Porto Viro è importante perché ci porta ad avere una “nostra” macchina operativa. Abbiamo ri-educato il nostro modo di amministrare». Gli ha fatto eco Daniele Grossato, vice sindaco di Rosolina: «Il percorso fatto in ambito SNAI oggi ci rende pronti a progettare da soli. Quando sarà tempo di discutere della politiche di coesione per il periodo 2021-2027, il Delta del Po non dovrà più ricevere le indicazioni per le schede-progetto dalla Regione Veneto».

Giovanni Xilo del Formez ha sottolineato come nei Comuni dell’area interna siano presenti appena 4 dipendenti ogni mille abitanti, «quando la media delle aree interne è 7, ma in alcune si arriva anche a 12: questo significa che abbiamo perso specializzazioni, e in particolare non abbiamo avuto la capacità di assorbire i giovani, quelli che potrebbero supportarci con più forza, anche nell’attuazione di una Strategia d’area».

A chiudere la riunione ci ha pensato Fabrizio Barca, che della SNAI è stato l’ideatore ed oggi segue l’evoluzione della Strategia come consigliere pro bono: «Senza retorica, sull’associazionismo tra enti e sulla governance comune avete marcato un passaggio importante, e questo è un risultato notevole poiché l’area partiva da un insieme di strumenti di cooperazione tra enti “a geometria variabile”. Oggi si arriva a un’ipotesi di “geometria fissa”, che è casa vostra. Per questo è fondamentale affermare che vi state “candidando” al 2021-2027, in un mondo in cui Regioni e Stato dovranno prendere atto che ci si debba adattare a ciò che i territori esprimono». Secondo il ministro della Coesione Territoriale del governo Monti, la bozza di Strategia d’area contiene un altro elemento d’innovazione e centrale: «È l’unico, tra quelli che ho visto finora, che misura gli effetti delle azioni proposte sulla base dei 17 indicatori dello sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Vi chiedo, perciò, nella stesura definitiva di entrare maggiormente nel dettaglio dei risultati attesi, e di che cosa accadrebbe se determinate azioni non venissero finanziate».

aperta il 03/11/20180 partecipanti

  • Nessun partecipante a questa discussione

I PROGETTI

I progetti

Scopri che cosa si sta già facendo in varie parti d’Italia per migliorare le condizioni di vita nelle aree interne.

VAI >>

LE DISCUSSIONI

Le discusssioni

Le questioni irrisolte e le opinioni degli esperti sulla vita ed il lavoro nelle aree interne. Il tuo punto di vista ci interessa.

VAI >>

REGISTRATI

Registrati alla community

Per poter commentare e caricare contenuti su questa piattaforma, identificati inserendo i tuoi dati essenziali.

Registrati >>

INVIA LA TUA STORIA

Invia la tua storia

Se ritieni che la tua esperienza (nel bene e nel male) abbia qualcosa da insegnare agli altri, segnalacela qui.

INVIA >>

GLI ULTIMI PROGETTI

Setteborghi

Setteborghi

Vai al progetto >>
OpenSchool_ErgoSud - RURAL MAKING LAB

OpenSchool_ErgoSud - RURAL MAKING LAB

Vai al progetto >>
#OperaCollettiva di Paesaggio - RuralMaking Lab

#OperaCollettiva di Paesaggio - RuralMak...

Vai al progetto >>
Tutti i progetti >>

ULTIMI ISCRITTI

Pier-Giuseppe Vissani - Comune/Unione dei Co... - Urbanista

enrico petriccioli - FEDERBIM - Vice Presidente

Alfonso Raus - Cittadinanzattiva on... - esperto di processi ...

Tutti gli iscritti >>