Come si può rendere sostenibile la partecipazione dei cittadini nelle aree interne oltre l'Emergenza

Come si può rendere sostenibile la partecipazione dei cittadini nelle aree interne oltre l’Emergenza

La partecipazione dei cittadini nelle Aree Interne di solito si osserva soprattutto collegata a casi di emergenze (ambientali, sociali), e spesso scema quando i problemi sono superati o risolti.

[Tema emerso nel corso della sessione dedicata alla Partecipazione dei cittadini nelle Aree Interne del 9/05/2014]

aperta il 09/05/20143 partecipanti

  • 3 Responses to “Come si può rendere sostenibile la partecipazione dei cittadini nelle aree interne oltre l’Emergenza”

    1. Vincenzo Principe ha detto:

      In questo sistema che ci ritroviamo i cittadini sono solo chiamati a votare e pagare le tasse, la partecipazione in casi di emergenza avviene per la sensibilità d’animo che i cittadini hanno nei confronti degli altri concittadini.
      Il modo migliore per far partecipare i cittadini alla vita politica e al sistema,diciamo cosi, è quello di creare dibattiti e incontri su tematiche importanti,quali ambiente, territorio, sviluppo ecc; dibattiti che devono influenzare la vita del cittadino, non semplici chiacchiere da bar, di questo si è stanchi.
      Ripartire dalla ricostruzione delle Comunità, le comunità che intendeva Don Sturzo, dove la “gens” ha la possibilità di confrontarsi e esprimere la propria opinione, la propria problematica, dove anche il semplice saluto ha un senso di appartenenza e riconoscenza. Ridare ai cittadini la possibilità di essere influenti nelle scelte del proprio territorio,in questo modo si fa una selezione naturale e si riconosce il rappresentante di molti, si ci riconosce in una persona che vive le stesse problematiche e si ci sente rappresentati e protagonisti. Ma questo non è altro che il ruolo che dovrebbe avere la Politica; la vera Politica.

    2. Giulia De Mario ha detto:

      All’inizio del mese di novembre la zona della Val Comelico è stata colpita da un’emergenza ambientale rilevante: una frana di 10.000 metri cubi incombe sulla maggiore arteria di accesso alla valle (SS 52). Questo ha determinato la chiusura della strada, con rilevantissimi problemi alla viabilità in entrata ed uscita dalla valle che si sono naturalmente ripercossi sui lavoratori, sulle aziende locali, sugli studenti. Per i mezzi fino a 35q è stata riaperta una mulattiera che corre parallela rispetto alla statale e che risulta percorribile ad orari alternati in entrata ed in uscita. Gli altri mezzi sono stati deviati lungo vie alternative, con notevole incremento dei tempi di percorrenza.
      Per quanto riguarda in particolare gli studenti, l’emittente Telebelluno ha realizzato un servizio, accompagnando i ragazzi lungo tutto il viaggio, caratterizzato in queste settimane dal disagio di dover anticipare la partenza di circa 30 minuti sull’orario abituale. (http://www.telebelluno.it/wp/18326)

      Ma questi disagi cosa hanno determinato nella popolazione?
      Entusiasmo e partecipazione affinché le Istituzioni sovracomunali comprendano la situazioni e mettano in campo quanto possibile.
      Si è creato, introno a questo, un comitato spontaneo di cittadini, capeggiati dalla sindaco di S. Stefano di Cadore, che hanno dato il via ad un tam tam mediatico. Tutto ciò ha portato ad una grande festa di piazza ed alla realizzazione di una semplice T-shirt con la scritta IO CI SONO!!! FORZA COMELICO!!! distribuita a fronte di un’offerta libera.
      Proprio al fine di evitare il calo di interesse e la grande partecipazione della popolazione, che si è idealmente riunita attorno al valore identitario di una semplice scritta, il comitato spontaneo si costituirà regolarmente, al fine di perseguire l’obiettivo della sensibilizzazione di cittadini ed istituzione sui problemi della mobilità in montagna, per tenere vivo l’interesse e la partecipazione ben oltre la situazione di emergenza.

      1. Tito Bianchi Tito Bianchi ha detto:

        Bella storia questa di Comelico. In particolare perchè vi siete posti fin dall’inizio il problema di dare sostenibilità a questo bel moto di partecipazione civica. Sulla base della mia esperienza è importante ancorare la partecipazione a questioni concrete anche se non grette di miglioramento della qualità della vita. Poi nel tempo collegare qualche progresso ottenuto, allo sforzo collettivo fatto. Nella nostra tradizione Italiana questa organizzazione volontaria sulle questioni territoriali locali è meno presente che su questioni più tematiche e globali

    Lascia un commento

    E' necessario registrarsi per commentare.

  • Tito Bianchi
    Tito Bianchi - DPS UVAL Componente
    Iscritto da 4 anni Ultimo login @ 23 Gennaio 2018
    Giulia De Mario - Comune di S. Stefano di Cadore Assessore all'Istruzione e alle Politiche Giovanili
    Iscritto da 3 anni Ultimo login @ 28 Novembre 2014
    Vincenzo Principe - Studente
    Iscritto da 3 anni Ultimo login @ 27 Novembre 2014

I PROGETTI

I progetti

Scopri che cosa si sta già facendo in varie parti d’Italia per migliorare le condizioni di vita nelle aree interne.

VAI >>

LE DISCUSSIONI

Le discusssioni

Le questioni irrisolte e le opinioni degli esperti sulla vita ed il lavoro nelle aree interne. Il tuo punto di vista ci interessa.

VAI >>

REGISTRATI

Registrati alla community

Per poter commentare e caricare contenuti su questa piattaforma, identificati inserendo i tuoi dati essenziali.

Registrati >>

INVIA LA TUA STORIA

Invia la tua storia

Se ritieni che la tua esperienza (nel bene e nel male) abbia qualcosa da insegnare agli altri, segnalacela qui.

INVIA >>

GLI ULTIMI PROGETTI

Setteborghi

Setteborghi

Vai al progetto >>
OpenSchool_ErgoSud - RURAL MAKING LAB

OpenSchool_ErgoSud - RURAL MAKING LAB

Vai al progetto >>
#OperaCollettiva di Paesaggio - RuralMaking Lab

#OperaCollettiva di Paesaggio - RuralMak...

Vai al progetto >>
Tutti i progetti >>

ULTIMI ISCRITTI

Pier-Giuseppe Vissani - Comune/Unione dei Co... - Urbanista

enrico petriccioli - FEDERBIM - Vice Presidente

Alfonso Raus - Cittadinanzattiva on... - esperto di processi ...

Tutti gli iscritti >>