Aree interne, paesaggio e sviluppo locale. Il convegno della Cgil e la Snai

Si è tenuta giovedì mattina in Corso d’Italia, presso la sede nazionale della Cgil, l’iniziativa “Paesaggio e Sviluppo locale. Dalle aree interne le opportunità”. Presieduta da Ivana Galli, Segretaria generale Flai Cgil, con la partecipazione di Gianna Fracassi segretaria confederale Cgil cui sono state affidate le conclusioni, la giornata è stata introdotta da Ettore Ronconi, dipartimento ambiente e territorio Flai Cgil.

“Andando nelle aree interne – ha affermato Ronconi – il timore era quello di trovare comunità spente e rassegnate: invece abbiamo trovato capacità di reazione e volontà di protagonismo. Con Snai si scardina il vecchio modello di intervento sul territorio, quello da sempre usato ‘per salvare il salvabile’, caratterizzato da risorse erogate a pioggia per progetti generici.  La crisi economica – ha aggiunto – ha comportato un taglio dei fondi determinando, quindi, la fine di quella modalità assistenzialistica”.
Descrivendo le “realtà composite” delle aree interne, Ronconi ha inoltre indicato nella “partecipazione” l’unica risposta a questa complessità: dalle risorse forestali all’agricoltura, dalla formazione all’agenda digitale, ha ben descritto i punti su cui insistere per rilanciare i territori, già presenti nell’agenda della Snai; per questo “vogliamo fare squadra, ognuno con il suo patrimonio di rappresentanza: perché gli interessi che si mescolano fanno la democrazia, insieme possiamo farcela”.

Sabrina Lucatelli, coordinatrice del Comitato tecnico della Strategia Nazionale per le aree interne, tracciando il percorso della Snai, ha evocato le storiche alleanze con il partenariato e gli istituti scientifici che sin dall’inizio hanno sostenuto il Comitato nazionale “nell’ottica di un obiettivo comune, quello della coesione territoriale”. Dall’alluvione di Genova che “venne dalle montagne” alla ridefinizione delle aree interne in quanto “aree lontane dai servizi”, Lucatelli ha spiegato che con Snai innanzitutto “stiamo ricostruendo un rapporto di fiducia tra comunità locali e istituzioni”.

Ponendo l’accento sull’importanza di un rilancio dei servizi in questi territori, “cosa che non va a scapito di altri due temi fondamentali quali il lavoro e lo sviluppo, bensì è funzionale ad essi poiché – ha aggiunto la Coordinatrice Snai – non può accadere che un ragazzo viva in luogo dove non ci sia un istituto secondario accessibile: lavoriamo per ridurre simili divari, è questa secondo noi la vera inclusione. Inoltre con la Strategia per le aree interne stiamo rilanciando nuove figure professionali gratificanti, come l’ostetrica e l’infermiere di comunità o le cooperative di comunità” volte a portare nuovo lavoro.

Descrivendo nel dettaglio le linee e le modalità di un lavoro portato avanti fino ad ora “senza deroghe” (ad oggi su 72 aree interne sono state chiuse 23 strategie d’area e firmati 10 Accordi di Programma Quadro), Sabrina Lucatelli ha posto l’accento sull’importanza della collaborazione tra i sindaci: “Chiediamo loro di dare luogo ad unioni comunali permanenti: dopodiché è ai sindaci che va l’ownership della partita sulla costruzione delle strategie per il cambiamento”, fornendo loro ovviamente un sostegno tecnico adeguato.

“Un nuovo modo di fare amministrazione”, quello di un Comitato che da tre anni gira l’Italia da Nord a Sud e che oggi, avverte Lucatelli, riuscirà ad andare avanti se saranno evitate quelle che definisce “le minacce per la Strategia”: per far sì che Snai prosegua il cammino intrapreso “è necessario che il Governo centrale e le Regioni continuino a sostenerla, che i centri di competenza portino avanti il loro impegno, che sia rafforzata la struttura del Comitato e che sia dato maggiore spazio alla formazione universitaria, anche inserendo la progettazione come disciplina degna di esplicita attenzione: azione imprescindibile per far fronte alla fatica nell’attuazione e nella spesa dei fondi comunitari”.
Infine, conclude, è indispensabile che “le comunità sui territori rimangano vive: qui è importante assicurare la nostra rete”. (sz)

aperta il 23/03/20180 partecipanti

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