“Siamo e saremo sempre artigiani”: il team di Aree Interne all’Istituto d’arte di Castelli (TE)

“Siamo e saremo sempre artigiani”. Parole che non ti aspetti, da un diciottenne. Parole ancor più importanti, se contestualizzate: siamo all’Istituto Grue di Castelli, provincia di Teramo, nel cuore delle aree interne abruzzesi, in un edificio posto in un piazzale dopo chilometri di tornanti nel verde.

Una scoperta che sorprende. Nato all’inizio del Novecento da un’idea di due illustri castellani, Beniamino Olivieri e Felice Barnabei, la Scuola Grue si è trasformata nel 2009 in Liceo Artistico per il Design. Tassello importante nel quadro dell’area. La guida (giovane insegnante appassionato che ci accompagna in quel mondo) ci spiega che non c’è da stupirsi per il luogo prescelto: “Qui c’è tutto quello che può servire per produrre le nostre opere. Ci sono i calanchi, la legna, c’è il panorama… qualsiasi materia prima di cui abbiano bisogno i nostri artisti”.

Una media di 60 iscritti per anno scolastico, numero rimasto invariato nell’ultimo secolo come dimostrano le foto in bianco e nero, esposte con fierezza in una delle sale (primi Novecento, ragazzi in laboratorio, stessi volti, stesso entusiasmo, abiti diversi): giovani disposti a percorrere ogni giorno lunghe distanze, (chi dai Comuni dell’area, chi addirittura “viene dal mare”) con le difficoltà di servizi lontani dal garantire “efficienza”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

All’arrivo però, questo Istituto schiude agli occhi del visitatore un universo del “bello” dove l’arte prende il sopravvento, spiazzando con nomi grandi del mondo della ceramica e dell’arte; personalità che hanno voluto lasciare la propria “firma” in quel luogo. Ad esempio la Raccolta internazionale d’Arte Ceramica Contemporanea, nata nel 1986 allo scopo di documentare la ricerca artistica ceramica internazionale, ospita infatti le opere di più di trecento artisti del panorama mondiale: “Qui si trova un’interessante finestra – si legge sul sito del Grue- sulle tendenze della produzione contemporanea, che va da un recupero della tradizione alle avanguardie e al “postinformale”, ma soprattutto è aperta a continue acquisizioni, diventando sempre più un centro di riferimento per gli artisti della ceramica di tutto il mondo”.

 

 

 

 

 

Una scuola dove i ragazzi possono lavorare e apprendere le nuove tecniche di lavorazione, respirando al contempo l’insegnamento dei grandi maestri della Storia. Intreccio tra passato e futuro, esempio di tenace “resistenza” da cui le aree interne del territorio possono attingere: a partire dall’artigianato, perla del luogo e rinomato prodotto. Un punto fermo da cui ricominciare, entusiasmi da incoraggiare, competenze da sostenere e valorizzare. (sz)

aperta il 19/05/20170 partecipanti

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