Bilancio, 90 milioni di euro fino al 2021 per la SNAI, più 50 milioni per le “Scuole innovative” nelle aree interne

Buone notizie per le aree interne del Paese con la Legge di Bilancio per il 2018: oltre 90 milioni di euro sono stati infatti assegnati alla continuazione e al completamento della Strategia Nazionale delle Aree Interne (SNAI). 
Questo nuovo stanziamento consentirà di estendere ad altre 700mila persone, distribuite in 24 aree interne del Paese, i benefici legati al percorso ad oggi già intrapreso da 48 aree; in totale, a Strategia conclusa, saranno 72 le aree interne coinvolte, per 1.077 Comuni e 2.072.718 abitanti.

Nata nel 2013, la SNAI è strategia della Presidenza del Consiglio dei Ministri che nell’ambito delle politiche di coesione territoriale è finalizzata a contribuire al processo di riorganizzazione dei servizi pubblici nelle aree interne del Paese, garantendo l’individuazione di modelli di gestione efficaci e coerenti con le esigenze dei territori, valorizzando e stimolando interventi innovativi sul piano dello sviluppo locale.

Nello specifico, l’articolo 75 “incrementa di 91,2 milioni (di cui 30 milioni per ciascuno degli anni 2019 e 2020 e di 31,18 milioni per il 2021), le risorse nazionali destinate alla Strategia nazionale per le Aree interne” a valere sul Fondo di rotazione per l’attuazione delle politiche comunitarie.

Risorse aggiuntive per le aree interne sono inoltre previste dall’emendamento “Scuole innovative”, che prevede il coinvolgimento dell’INAIL: “Per innalzare il livello di sicurezza degli edifici scolastici e favorire la costruzione di scuole innovative dal punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico, dell’efficienza energetica e della sicurezza strutturale e antisismica, caratterizzate dalla presenza di nuovi ambienti di apprendimento e dall’apertura al territorio nelle aree interne – recita il testo – l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), nell’ambito degli investimenti immobiliari previsti dal piano di impiego dei fondi disponibili di cui all’articolo 65 della legge 30 aprile1969, n.153, e successive modificazioni, destina complessivamente 50 milioni di euro per il completamento del programma di costruzione di scuole innovative”. 
I canoni di locazione da corrispondere all’INAIL “sono posti a carico dello Stato nella misura di € 1,5 milioni annui a decorrere dal 2019. AI relativi oneri si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche (art. 1, co. 601, L. 296/2006)”.

I calanchi di Aliano, nell’area interna della Montagna Materana. Foto di Silvia Napoli

“È vietato calpestare i sogni”. Area interna del Reventino-Savuto, in Calabria. Foto di Silvia Napoli

La proposta normativa, segue il testo, “intende completare il programma relativo alla costruzione di scuole innovative estendendolo alle aree interne del Paese, così come individuate dal Comitato tecnico per le aree interne”. A tal fine, si applica alla costruzione delle nuove scuole “la medesima procedura di cui all’art.1, commi 153 e seguenti, della legge 13 luglio 2015, n.107, che prevede l’individuazione delle aree e un successivo concorso di idee per la presentazione delle proposte ideative da parte dei progettisti”. Successivamente e con l’approvazione del progetto esecutivo, l’INAIL finanzia la costruzione delle nuove scuole/poli scolastici” cui il MIUR corrisponde i relativi canoni di locazione. “In questo modo – termina – si garantisce una progettazione partecipata e condivisa e successivamente la costruzione della nuova scuola innovativa”.

Secondo Sabrina Lucatelli, coordinatrice della Strategia Nazionale Aree Interne, si tratta di “una grande finanziaria per aree interne che, allargando la copertura a tutte le aree selezionate in SNAI, riconosce l’enorme lavoro effettuato in questi anni dalle compagini territoriali accompagnate dalle istituzioni nazionali e dalle Regioni. La sperimentazione delle prima aree è andata bene, i Sindaci hanno lavorato con impegno e tutte le Aree Pilota hanno costruito un percorso strategico e stanno entrando gradualmente in piena attuazione. La previsione di un finanziamento ad hoc per le scuole nelle aree interne è un segnale della politica ordinaria che, sensibilizzata dal grande lavoro corale di questi anni, riconosce le esigenze particolari di questi territori. Il Comitato è pronto ed accetta questa nuova sfida: è infatti proprio dalla scuola e dai bambini che si deve ripartire”.

“Nella legge di bilancio vi sono una serie di misure che testimoniano l’attenzione del Parlamento per i territori montani e ci impegnano adesso a impiegare tutte le energie per utilizzare questi strumenti per lo sviluppo delle nostre comunità” aggiunge Enrico Borghi, consigliere per l’attuazione della SNAI del ministro per la Coesione Territoriale Claudio De Vincenti.

aperta il 05/01/20180 partecipanti

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