TrePu: rafforzamento sistema servizi ed iniziative per le famiglie

La soluzione sviluppata dalla Provincia Autonoma di Trento e oggetto del riuso, grazie al progetto AGIRE POR, è rappresentata dai cosiddetti Distretti Familiari. I distretti creati dalla Provincia si delineano come territori “amici della famiglia”, ovvero territori accoglienti e attrattivi per le famiglie e i soggetti che interagiscono con esse; territori in grado di offrire servizi all’avanguardia, incentivi e interventi qualitativamente e quantitativamente rispondenti alle esigenze e alle aspettative delle famiglie. L’idea del Distretto Famiglia nasce nel 2009 con il Libro Bianco sulle politiche familiari e per la natalità, approvato dalla Giunta provinciale con Deliberazione n. 1687 del 10 luglio dello stesso anno. L’obiettivo è di mettere in campo un modello reticolare orientato al benessere familiare coinvolgendo un numero crescente di settori che vengono accreditati su standard family friendly.I temi forti che caratterizzano gli obiettivi strategici del Libro Bianco sono:

  • sperimentazione di politiche strutturali attuando in parallelo significativi processi di valutazione dell’impatto delle medesime politiche;
  • sviluppo e attuazione di una politica promozionale e non assistenziale a favore della famiglia;
  • coinvolgimento ed inclusione degli attori familiari, promuovendo la sussidiarietà e valorizzando le associazioni familiari nelle fasi di pianificazione, gestione e valutazione delle pratiche attuate;
  • sostegno dell’integrazione delle politiche provinciali e di tutti gli attori territoriali;
  • sviluppo del Trentino “Distretto Famiglia”, al fine di accrescere, tramite una forte politica di servizi orientati alla famiglia, l’attrattività territoriale;
  • realizzazione e sperimentazione sul territorio di un sistema di norme orientato alla certificazione territoriale familiare da promuovere e divulgare in ambito extra locale.

Il primo esempio di attuazione di quanto previsto nel Libro Bianco si è realizzato nel territorio dell’Alta Val Rendena dove, per la prima volta, si è utilizzato lo strumento dell’accordo di area che si prefigge l’obiettivo di realizzare un percorso di certificazione territoriale familiare al fine di accrescere, tramite il rafforzamento del sistema dei servizi e delle iniziative per la famiglia, l’attrattività territoriale, nonché sostenere lo sviluppo locale attraverso il coinvolgimento di tutte le organizzazioni interessate.

Sempre nell’ambito dell’accordo sono state inoltre create misure per favorire la conciliazione lavoro-famiglia. Tali misure sono state concretizzate da enti quali la Cassa Rurale di Pinzolo attraverso l’orientamento del proprio modello organizzativo interno a quanto previsto dal “Audit famiglia-lavoro”, agevolando, tra l’altro le madri con part-time e la creazione di un angolo dedicato ai bambini e utilizzabile dai genitori che effettuano operazioni bancarie.

Obiettivi

I temi forti che caratterizzano gli obiettivi strategici del Libro Bianco sono:
- sperimentazione di politiche strutturali attuando in parallelo significativi processi di valutazione dell’impatto delle medesime politiche;
- sviluppo e attuazione di una politica promozionale e non assistenziale a favore della famiglia;
- coinvolgimento ed inclusione degli attori familiari, promuovendo la sussidiarietà e valorizzando le associazioni familiari nelle fasi di pianificazione, gestione e valutazione delle pratiche attuate;
- sostegno dell’integrazione delle politiche provinciali e di tutti gli attori territoriali;
- sviluppo del Trentino “Distretto Famiglia”, al fine di accrescere, tramite una forte politica di servizi orientati alla famiglia, l’attrattività territoriale;
- realizzazione e sperimentazione sul territorio di un sistema di norme orientato alla certificazione territoriale familiare da promuovere e divulgare in ambito extra locale.
Il primo esempio di attuazione di quanto previsto nel Libro Bianco si è realizzato nel territorio dell’Alta Val Rendena dove, per la prima volta, si è utilizzato lo strumento dell’accordo di area che si prefigge l’obiettivo di realizzare un percorso di certificazione territoriale familiare al fine di accrescere, tramite il rafforzamento del sistema dei servizi e delle iniziative per la famiglia, l’attrattività territoriale, nonché sostenere lo sviluppo locale attraverso il coinvolgimento di tutte le organizzazioni interessate.
Tale accordo persegue i seguenti obiettivi:
- implementare i processi di responsabilità territoriale familiare, sperimentando nuovi modelli di collaborazione tra diversi soggetti firmatari;
- dare attuazione ai contenuti del Libro Bianco;
- attivare, con il forte coinvolgimento degli attori del territorio, il laboratorio sulle politiche familiari per sperimentare e implementare modelli gestionali, organizzativi e di valutazione delle politiche, sistemi tariffari e politiche di prezzo, per promuovere il benessere familiare sostenendo il capitale sociale e relazionale del territorio;
- implementare sul territorio gli standard familiari sugli ambiti di intervento già adottati dalla Provincia Autonoma di Trento sul tema delle famiglie per le famiglia.

Risultati

L’esperienza del gemellaggio promosso da AGIRE POR è stata realizzata nel 2012 e la Regione Puglia, a sua volta impegnata già da tempo a promuovere politiche e iniziative a favore della famiglia, ha avuto l’occasione di dare concreta attuazione alle misure avviate anche nel quadro della programmazione delle risorse comunitarie per lo sviluppo attraverso il Programma Operativo Regionale e altri atti significativi quali il Piano Regionale delle Politiche sociali, attraverso il recepimento e il riutilizzo delle iniziative e dei progetti sviluppati dalla Provincia Autonoma di Trento. Attraverso il gemellaggio è stato possibile trasferire il modello reticolare di distretto, grazie all’azione di promozione sul territorio e all’interno dell’amministrazione regionale di consapevolezza e di nuove modalità di lavoro che insistono proprio sul motore portante dell’aggregazione di diversi e molteplici attori (famiglie, organizzazioni pubbliche e private) che cooperano per arricchire il territorio di opportunità riguardo ad azioni, politiche, servizi, prodotti, tariffe e prezzi, tutte tese ad accrescere il benessere familiare, a sostenere le famiglie nei bisogni e nelle necessità economiche, culturali e sociali. In sostanza, è stato delineato un percorso per step che porterà alla costruzione dei Distretti e che, in via sperimentale, coinvolgerà i primi tre territori, Bari, Lecce e l'ambito di Manfredonia. Infine, durante il gemellaggio sono stati elaborati due documenti approvati dalla Giunta regionale: il Programma attuativo per la sperimentazione dei distretti famiglia in Puglia; il disciplinare per l'attribuzione del marchio Family in Puglia indirizzato ai Comuni.

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TrePu: rafforzamento del sistema dei servizi e delle iniziative destinate alle famiglie

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16/05/2015 - 0 partecipanti Vai alla discussione >>

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