Tos.Ca. – Valorizzare le competenze dei cittadini

Il progetto di gemellaggio ha per oggetto il trasferimento di buone pratiche sviluppate e consolidate nella Regione Toscana e nel Comune di Firenze nell’ambito delle politiche sociali, educative e del lavoro che rappresentano casi di eccellenza di assoluto rilievo:
– il sistema e-learning Trio che è un fiore all’occhiello per la Regione Toscana, essendo stato uno dei primi sistemi aperti (gratuito e libero per tutti i cittadini) di formazione a distanza al mondo (nasce nel 1998);
– il Libretto Formativo – presentato in un recente convegno interregionale con il supporto del MLPS – che rappresenta la prima applicazione regionale, dopo anni di sperimentazioni condotte in vari territori regionali, implementata e messa a regime come strumento cardine delle politiche attive in favore dei CIG e dei lavoratori in mobilità;
– il repertorio delle competenze Toscano che costituisce uno dei primi – se non il primo – repertori di professionalità sviluppati in Italia, di riferimento peraltro ad altre regioni (Sardegna nel 2009 ed oggi Puglia, attività già avviata da poco) per lo sviluppo dei propri repertori;
– il modello di integrazione dei servizi sociali e per il lavoro attuato dal Comune di Firenze che rappresenta una sperimentazione unica al momento in Italia, la cui completa efficacia dovrà comunque essere valutata nel tempo, ma sicuramente molto significativa considerando la necessaria riorganizzazione sul territorio della rete dei servizi al cittadino alla luce dei recenti provvedimenti in materia di riforma del mercato del lavoro (nuovi LEP per i Servizi per l’Impiego), di riassetto delle province e di riassegnazione delle competenze sul territorio;
– l’organizzazione dei servizi per l’infanzia/asili nido da parte del Comune di Firenze che rappresenta sicuramente un punto di eccellenza, con l’adozione di modelli organizzativi molto innovativi di servizio per un territorio che, peraltro, vede anche presente l’Istituto degli Innocenti, sicuro punto di riferimento a livello nazionale in materia.

Obiettivi

L’obiettivo del gemellaggio si declina su due livelli di azione e governo territoriale, tra loro strettamente interconnessi:  a favore della Regione Calabria si intende perseguire lo sviluppo di logiche e strumenti di programmazione regionale che favoriscano il recupero dei ritardi accumulati nel campo dei servizi sociali, educativi e per l’occupabilità dei cittadini attraverso l’ammodernamento del sistema formativo, di orientamento e di implementazione degli standard regionali di tipo professionale e di certificazione delle competenze;  a favore del Comune di Vibo Valentia si intende migliorare gli interventi già in atto e sperimentare nuove modalità di erogazione di servizi standard al cittadino (servizi sociali e per il lavoro integrati, servizi per la prima infanzia) attraverso l’utilizzo di logiche e strumenti definiti a livello regionale che consentano di soddisfare l’esigenza del Comune di elevare la qualificazione delle risorse umane, organizzative e strutturali impegnate nella gestione dei servizi offerti. La buona pratica oggetto del gemellaggio si articola in cinque modelli di cui i primi tre vengono trasferiti dalla Regione Toscana alla Regione Calabria e gli ultimi due dal Comune di Firenze al Comune di Vibo Valentia: • Modello A “Utilizzo della piattaforma e-learning Trio per l’erogazione di moduli formativi a distanza”: Sistema di erogazione di moduli didattici a distanza basato su piattaforma web accessibile a tutti con servizi di community; • Modello B “Libretto formativo del Cittadino”:Strumento di registrazione delle competenze del cittadino, definizione di standard regionali di riconoscimento e certificazione ecc.; • Modello C “Sistema Regionale delle Competenze”: Insieme di regole, procedure, strumenti, format di rappresentazione delle competenze utilizzato per la programmazione e la progettazione delle attività formative e per le attività di riconoscimento e ricostruzione delle esperienze non formali ed informali • Modello D “Servizi territoriali integrati (servizi sociali e per l’occupabilità dei cittadini)”:Processi di servizio integrati in termini di riconoscimento delle competenze dei cittadini (orientamento anche verso attività di education e-learning, utilizzo libretto formativo ecc.) • Modello E “Servizi per la prima infanzia”:Modalità e strumenti di qualificazione dell’offerta di servizi per la prima infanzia.

Risultati

La buona pratica oggetto del trasferimento ricopre una notevole valenza sociale ed economica in quanto presenta significative ricadute in termini di raggiungimento di standard di benessere e di coesione sociale attraverso il rafforzamento delle pubbliche amministrazioni che investendo nell’accrescimento e qualificazione delle competenze, possono promuovere efficaci politiche per l’occupabilità, l’inclusione lavorativa e l’adattabilità ai nuovi contesti competitivi - grazie ad una maggiore disponibilità di occasioni di life long learning - il miglioramento dell’offerta dei servizi sociali e l’integrazione delle politiche di inclusione rivolte alla prima infanzia e al lavoro. Inoltre, l’iniziativa appare molto rilevante dal punto di vista dell’attivazione dell’interazione tra i due livelli di governo territoriale (regione/comune) e di una buona governance nel coordinamento delle azioni regionali in una logica di articolazione locale. L’iniziativa appare coerente con gli ambiti tematici previsti nelle priorità 1, 4 e 10 del QSN -rispettivamente “Miglioramento e valorizzazione delle risorse umane”, "Inclusione sociale e servizi per la qualità della vita e l'attrattività territoriale" e "Governance, capacità istituzionali e mercati concorrenziali ed efficaci" - e in linea con le finalità di AGIRE POR 2007-2013. La buona pratica contribuisce altresì al raggiungimento dell’Obiettivo di Servizio “Servizi di cura per l’infanzia e gli anziani”. Stante la valutazione positiva in merito alla validità e bontà dell’iniziativa, l’eccellente e comprovata esperienza in materia delle Amministrazioni offerenti, a nostro avviso esistono ottime condizioni affinché il trasferimento possa svolgersi con elevata qualità e successo; inoltre, verificata la disponibilità delle condizioni e dei requisiti minimi per il recepimento e la replicabilità della buona pratica presso le due Amministrazioni destinatarie, unitamente al fatto che non sembrano necessari investimenti ulteriori per l’effettiva operatività della stessa, si presuppone che la realizzazione del gemellaggio raggiunga i risultati attesi tanto da soddisfare pienamente le esigenze espresse dal territorio calabrese.

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16/05/2015 - 0 partecipanti Vai alla discussione >>

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