Torrecuso – Città Del Vino

In questa esperienza di gemellaggio sono state trasferite due pratiche di successo: la prima è stata sviluppata dai due Comuni di Rapolano Terme e di Bomporto, la seconda nasce da un progetto ideato e promosso dalla Provincia di Perugia.La buona pratica dei due Comuni di Rapolano Terme e di Bomporto, consiste nella elaborazione di regolamenti urbanistici estesi alla vitivinicoltura e all’agricoltura, la pratica interessa due vini “pregiati” del territorio nazionale, rispettivamente il Lambrusco e il Chiati dei Colli Senesi, i cui marchi sono da tempo  divenuti attrattori territoriali e sinonimo di qualità urbanistica, agendo da promotori di visite turistiche nei rispettivi territori.

In particolare la programmazione urbanistica e territoriale si fonda sui seguenti aspetti:

  • La conoscenza approfondita delle caratteristiche del territorio vitivinicolo e del complesso delle strutture edilizie connesse alla produzione, commercializzazione e diffusione della cultura in ambito enologico e vitivinicolo.
  • L’unitarietà e conservazione del paesaggio, basata sul recupero dell’esistente.
  • La gestione delle trasformazioni delle strutture edilizie connesse all’economia a alla cultura del vino, attraverso apposite schede di rilevamento che individuano edifici o complessi di edifici disciplinandone le modalità di intervento.
  • Il rapporto tra le zone di interesse vitivinicolo con il territorio e le sue infrastrutture.
  • L’attenzione per gli aspetti dell’efficientamento energetico.
  • La partecipazione degli operatori e dell’intera comunità locale al processo di programmazione territoriale.

L’esperienza promossa, invece, dalla Provincia di Perugia, anch’essa oggetto di riuso grazie ad AGIRE POR, è divenuta una consolidata realtà nel panorama del turismo professionale. Da alcuni anni, infatti, la Provincia gestisce, unitamente alla Provincia di Terni, al Comune di Perugia, alla Confcommercio della Provincia di Perugia, alla Camera di Commercio di Perugia e ad Inter s.c.a.r.l. Perugia, L’Università dei Sapori.

Si tratta di una scuola di formazione che fornisce corsi di varia tipologia: per professionisti (operanti nella distribuzione alimentare, ristoratori, pizzaioli, baristi, pasticcieri, gelatai); per amatori; per giovani in cerca di lavoro (con corsi per studenti tra i 14 e i 18 anni).

Si tratta quindi di un’organizzazione molto interessante che si pone a cavallo tra due settori: quello della formazione professionale e quello della valorizzazione turistica e delle produzione agroalimentari.

 

Risultati

Destinatari della due esperienze positive descritte precedentemente sono il Comune di Torrecuso e l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania. L’esigenza manifestata con riferimento alla pratica della “Città del vino” è stata per il Comune di Torrecuso di adeguare il proprio Piano Urbanistico e acquisire gli strumenti urbanistici, di coordinamento e di programmazione per lo sviluppo del turismo enogastronomico, in particolare delle aree interne, facendo leva sulla vocazione vitivinicola del territorio che ospita il più importante vitigno autoctono del Mezzogiorno - l’Aglianico del Taburno - insignito anche della qualifica DOCG. Per l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania è importante acquisire conoscenze utili al completamento delle azioni riferite al ciclo di programmazione 2007-2013 (PSR Campania, Misura 111, intervento di formazione avviato nel 2011 nell’ambito dell’architettura del verde e dei giardini, ingegneria naturalistica ed architettura del paesaggio) e, in particolare, metodologie utilizzabili nell’ambito del nuovo ciclo 2014-2020. Con riferimento alla “Scuola del Gusto” il gemellaggio coinvolgerà quegli aspetti istituzionali, funzionali e gestionali (modello di governance, configurazione economica finanziaria, prodotti offerti redditività e mercati di riferimento, modalità di gestione, etc.) necessari all’implementazione della già presente Scuola del Gusto di Torrecuso, realizzata con risorse del POR FESR 2000-2006 Regione Campania, con l’obiettivo di trasferire conoscenze e competenze che permetteranno di adeguare il modello gestionale ed operativo sinora adottato e attirare un’ampia gamma di pubblico costituito da domanda professionale, turistica e amatoriale dei corsi di cucina. L’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania, dal canto suo, si attende di acquisire conoscenze e competenze relative alla realizzazione di servizi dedicati alla promozione dei sapori locali e delle professionalità collegate da utilizzare per la programmazione delle proprie attività, tra le quali quella relativa al ciclo comunitario 2014-2020, verificando la possibilità concreta di replicare il modello dell’Università dei Sapori presso la Scuola del Gusto di Torrecuso e anche in altre località della Campania, presso strutture finanziate con risorse comunitarie o anche di proprietà diretta della Regione.

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Torrecuso – Città Del Vino

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16/05/2015 - 0 partecipanti Vai alla discussione >>

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