Re.Pa. – Inclusione e coesione sociale dei giovani

Il progetto di gemellaggio prevede il trasferimento – attraverso una serie di seminari, affiancamenti, assistenza tecnica – del know-how del Comune di Reggio Emilia in tema di:
• attività arte-educative per il recupero e l’inclusione sociale di ragazzi e giovani in situazioni di disagio,
• educazione interculturale con gruppi di giovani attraverso laboratori da svolgersi presso la Comunità Giovanile di Palermo.
L’obiettivo è migliorare concretamente la gestione e l’organizzazione dei servizi socio educativi rivolti ai giovani andando incontro all’esigenza manifestata dal Comune di Palermo di poter disporre degli strumenti adatti a ridurre i conflitti sociali e raggiungere importanti risultati di inclusione relativamente alle fasce multiculturali della popolazione del suo territorio, e in particolare adolescenti e ragazzi, attraverso l’ArtEducazione, la creazione di momenti di confronto costruttivo tra gli studenti sui temi della diversità culturale, lo sviluppo di un effettivo e ricco dialogo interculturale, e la produzione di nuovi percorsi di educazione alla cittadinanza per adolescenti e giovani cittadini.
Il progetto di ArtEducazione (recupero di giovani attraverso l’arte – danza, musica, arti visuali). rientra tra gli interventi sviluppati dall’Assessorato alla Coesione e Sicurezza Sociale del Comune di Reggio Emilia nell’ambito delle politiche sociali che hanno avuto comprovata efficacia e impatto nel territorio emiliano tanto da essere riconosciuti come casi di eccellenza anche a livello europeo.
Reggio Emilia è un esempio di eccellenza nell’ArtEducation ed è stata anche eletta capofila italiana per tutte quelle città che partecipano al progetto “Intercultural Cities”(promosso dal Consiglio d’Europa). L’eccellenza di Reggio Emilia nelle politiche sociali emerge anche dai numerosi eventi organizzati nella città tra essi “167CONTATTO!”, il festival di “Spettacoli, Laboratori, Musica, Danza, Mostre, Teatro, Progetti di Convivenza e Qualità Urbana”, organizzato dall’Assessorato alla Coesione e Sicurezza Sociale di Reggio Emilia in una zona della città attraversata più di altre da profonde modificazioni sociali, che attira ogni anno migliaia di visitatori e dimostra il potere dell’Arte come forma di educazione finalizzata alla coesione ed al recupero sociale. Vi sono inoltre, a Reggio Emilia, gli esempi di eccellenza raggiunti dal Centro Interculturale “Mondinsieme”.

Obiettivi

Il progetto prevede un’articolazione del trasferimento della buona pratica in quattro modelli: • Modello A “Attività di definizione di uno o più progetti di arte-educazione”: definizione degli obiettivi del progetto, dei suoi destinatari e delle modalità di svolgimento; • Modello B “Sviluppo dell’idea progettuale arte-educativa selezionata”: sviluppo di progetti arte-educativi, competenze nell’individuazione delle risorse necessarie (sia umane che finanziarie), identificazione delle azioni necessarie a raggiungere gli obiettivi, pianificazione delle attività, organizzazione degli operatori, sviluppo di sistemi di monitoraggio e valutazione in fase di implementazione. • Modello C “Monitoraggio e valutazione dei progetti arte-educativi iniziati”: sistema di monitoraggio e valutazione per controllare l’avanzamento delle attività arte-educative e valutarne l’efficacia; • Modello D “Definizione della mission e degli obiettivi di un Centro Interculturale del tipo “Mondinsieme”

Risultati

La buona pratica oggetto di trasferimento è ragguardevole in termini sociali e culturali ed è pienamente coerente con gli ambiti tematici previsti dalle Priorità 4 e 10 del QSN, rispettivamente "Inclusione sociale e servizi per la qualità della vita e l'attrattività territoriale" e "Governance, capacità istituzionali e mercati concorrenziali ed efficaci". La verifica dei seguenti elementi: • bontà della pratica oggetto di trasferimento; • esperienza comprovata del Comune di Reggio Emilia in questo ambito di intervento; • disponibilità delle condizioni e dei requisiti minimi presso il Comune di Palermo per il recepimento e la replicabilità della buona pratica; • assenza di spese significative per l’effettiva operatività della buona pratica; • adeguatezza delle professionalità individuate nel progetto; • forte motivazione delle parti interessate sia nella fase di predisposizione della proposta che del progetto; fa presupporre che le attività di trasferimento si svolgeranno con successo e pertanto gli operatori del comune di Palermo potranno acquisire le competenze necessarie a replicare la buona pratica e sviluppare azioni dirette a superare le criticità e le emergenze sociali presenti nel territorio palermitano.

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"Re.Pa. - Inclusione e coesione sociale dei giovani"

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16/05/2015 - 0 partecipanti Vai alla discussione >>

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