Pu.Er. – Il museo di qualità

Il gemellaggio mira ad accompagnare la Regione Puglia nell’azione di rivisitazione e aggiornamento della normativa relativa alla valorizzazione e gestione integrata del patrimonio culturale, nella fattispecie delle strutture museali, già avviata nell’ambito dell’Asse IV del POR Puglia 2007-2013 (ad es., costituzione di sistemi Ambientali e Culturali – SAC), anche attraverso il recepimento dell’Atto di indirizzo sui criteri tecnico-scientifici e sugli standard di funzionamento e sviluppo dei musei. Oggetto del gemellaggio è dunque il trasferimento dell’esperienza sperimentata e, in particolare, delle modalità complete e innovative attraverso cui la Regione Emilia-Romagna ha recepito a livello regionale le indicazioni ministeriali contenute nel D.M. 10 maggio 2001 sugli standard museali. Già con la L.R.18/2000, quindi precorrendo i tempi rispetto agli indirizzi ministeriali, in Emilia Romagna è stata posta specifica attenzione alla costituzione dei ‘sistemi museali’ e con l’art. 10 “Obiettivi di qualità” è stata prevista l’elaborazione di standard di servizio e di professionalità degli addetti dei musei, il cui conseguimento rappresenta la condizione necessaria per la concessione di contributi. Nel 2009 sono stati individuati 109 musei che hanno ottenuto il primo riconoscimento regionale dal punto di vista del rispetto dei requisiti di qualità in alcuni ambiti, è stato redatto un repertorio tascabile dedicato a tali musei che hanno acquisito lo status di “museo riconosciuto”; inoltre, per contraddistinguere i musei di qualità l’Istituto (IBC) ha ideato il marchio Museo di Qualità.

Obiettivi

Il gemellaggio mira ad accompagnare la Regione Puglia nell’azione di rivisitazione e aggiornamento della normativa relativa alla valorizzazione e gestione integrata del patrimonio culturale, nella fattispecie delle strutture museali, già avviata nell’ambito dell’Asse IV del POR Puglia 2007-2013 (ad es., costituzione di sistemi Ambientali e Culturali – SAC), anche attraverso il recepimento dell’Atto di indirizzo sui criteri tecnico-scientifici e sugli standard di funzionamento e sviluppo dei musei. Oggetto del gemellaggio è dunque il trasferimento dell’esperienza sperimentata e, in particolare, delle modalità complete e innovative attraverso cui la Regione Emilia-Romagna ha recepito a livello regionale le indicazioni ministeriali contenute nel D.M. 10 maggio 2001 sugli standard museali. Già con la L.R.18/2000, quindi precorrendo i tempi rispetto agli indirizzi ministeriali, in Emilia Romagna è stata posta specifica attenzione alla costituzione dei ‘sistemi museali’ e con l’art. 10 “Obiettivi di qualità” è stata prevista l’elaborazione di standard di servizio e di professionalità degli addetti dei musei, il cui conseguimento rappresenta la condizione necessaria per la concessione di contributi. Nel 2009 sono stati individuati 109 musei che hanno ottenuto il primo riconoscimento regionale dal punto di vista del rispetto dei requisiti di qualità in alcuni ambiti, è stato redatto un repertorio tascabile dedicato a tali musei che hanno acquisito lo status di “museo riconosciuto”; inoltre, per contraddistinguere i musei di qualità l’Istituto (IBC) ha ideato il marchio Museo di Qualità.

Risultati

La buona pratica si traduce in cinque modelli:

Modello A "Definizione degli standard museali regionali"

a) standard del singolo istituto museale;

b) standard dei sistemi museali territoriali;

c) standard dei sistemi museali "tematici";

Metodologia per la definizione degli standard regionali in materia di musei; per la programmazione e realizzazione di attività di formazione dei funzionari dei musei; per la definizione di modalità e tempi per l'adeguamento agli standard obbligatori e per il riconoscimento; per la definizione dei criteri per l'attribuzione del riconoscimento; per la definizione degli allegati tecnici (questionario di autovalutazione e modelli di regolamento, di piano delle attività educative, di autocertificazione di sicurezza, di piano del personale etc.); per l’elaborazione di elementi per la definizione della delibera regionale in materia di riconoscimento (DGR 1888/2008);

Modello B “Creazione/aggiornamento di una banca dati relativa ai musei”

Attività finalizzate al costante aggiornamento di una banca data relativa ai musei attraverso la realizzazione di un questionario per raccogliere le informazioni di base relative ai musei non statali presenti in regione (prima ricognizione sullo stato di applicazione degli standard; valutazione dei dati Istat a disposizione) e la costruzione/aggiornamento di una base dati relativa ai musei e ai servizi offerti;

Modello C “Individuazione dei contenuti e delle modalità di svolgimento di specifici momenti di formazione rivolti al personale dei musei in materia di standard”: Attività formative direttamente rivolte al personale dei musei mediante la realizzazione di giornate di formazione tematiche (es. regolamento bilanci; sicurezza e accessibilità; personale e conservazione e cura delle collezioni; servizi per il pubblico); la realizzazione di un sito web dedicato, dotato di un'area riservata per la compilazione del questionario di autovalutazione; la realizzazione di un questionario compilabile in modalità cartacea per i musei che hanno problemi di accesso a internet (banda larga); la realizzazione di un forum dedicato; l’illustrazione dei modelli (regolamento; piano delle attività educative; autocertificazione di sicurezza; piano del personale); il servizio di assistenza al personale dei musei nelle fasi di adeguamento agli standard e nelle fasi di compilazione del questionario;

Modello D “Implementazione di un sistema di riconoscimento”: Attività finalizzate all’implementazione del sistema di riconoscimento dei musei attraverso la formazione per gli operatori incaricati della rilevazione e la verifica dell'applicazione degli standard; la compilazione di un questionario di autovalutazione da parte dei musei; la raccolta e analisi dei risultati provenienti dai questionari e di eventuali allegati; la verifica della presenza degli standard (sopralluoghi, telefonate, documentazione supplementare) e il riconoscimento dei musei in base agli standard e obiettivi di qualità;

Modello E “Promozione del sistema dei musei di qualità”: Attività per promuovere le realtà museali che hanno ottenuto il riconoscimento, consolidare l’immagine del sistema dei musei di qualità presenti nella regione ed assicurare la massima visibilità ai musei riconosciuti (campagna di comunicazione; realizzazione di un logo; promozione delle attività attraverso siti web, newsletter, social network; realizzazione di attività comuni dei musei coinvolti anche per gruppi di musei affini per tematiche o per aree geografiche).

Il sito dei musei di qualità

Per chi interessato all’argomento “musei di qualità” on line troverete il sito dedicato al seguente link: http://ibc.regione.emilia-romagna.it/servizi-online/musei/musei-di-qualita.

Qui potrete trovare tutti i temi per approfondire l’argomento Museo di Qualità e standard museali, nello specifico: il processo di riconoscimento in base agli standard e obiettivi di qualità, la definizione degli standard, normativa di riferimento, promozione dei Musei di Qualità.  Il sito è curato dall’IBC , che ha il compito di assistere i musei nella messa a regime di tutti gli ambiti previsti dagli standard di qualità con azioni parallele di diffusione, supporto, consiglio ed assistenza tecnica.

 

Discussioni nel Gemellaggio

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23/05/2014 - 0 partecipanti Vai alla discussione >>

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