Le Ferrovie dimenticate e le vie del Gusto

  1. Marca Territoriale

Azioni atte a rendere più accogliente il territorio.

Sviluppare un’analisi del territorio partendo dalla raccolta delle informazioni utili a realizzare una mappatura di:

  • beni e luoghi di interesse storico, artistico e culturale, ecc.;
  • alberghi e strutture ricettive;
  • ristoranti e strutture ristorative;
  • esercizi commercial

Dalla mappatura bisogna fare emergere la fruibilità turistica del territorio  nella  sua  interezza, ovvero l’accessibilità e l’accoglienza.

Con accessibilità si intende tutte le informazioni dal punto di vista della viabilità, della sosta, delle

indicazioni ed informazioni utili per giungere al POI, degli orari di apertura al pubblico della possibilità di acquisto di eventuali biglietti ecc, tutto per poter fruirne del territorio nella sua interezza.

Questa attività verrà fatta attraverso le informazioni raccolte presso gli uffici del Comune per quanto di loro competenza e direttamente presso le strutture e gli operatori per quanto riguarda la parte “privata”

  • Raccolta dati
  • Analisi dei dati
  • Realizzazione della mappatura

Con la realizzazione della mappatura si produrrà un report con i suggerimenti per il Comune sull’armonizzazione  dell’azioni.

Anche le attività del Comune (in relazione alla funzionalità turistica) devono essere organizzate ed

armonizzate con tutte le altre funzioni. Si rende quindi necessario predisporre un disciplinare di “autovalutazione” del Comune con il quale si determinino gli standard per la definizione di “Comune di Qualità” dal punto di vista turistico.

L’individuazione di una “marca”  e la pianificazione di una strategia di sviluppo territoriale non possono prescindere da una attenta analisi di quello che offre il territorio.

 

2.  Supporto alla pianificazione di un territorio di qualità

ISNART intende pertanto effettuare la:

  • verifica dell’utilizzo delle risorse turistiche grazie ad un sistema di monitoraggio sull’andamento delle vendite nelle imprese ricettive attraverso un impianto di rilevazione dati che permette un confronto anche con il livello provinciale, regionale, nazionale a mezzo interviste telefoniche trimestrali alle imprese ricettive del comune.
  • verifica della soddisfazione della clientela e delle ricadute economiche del turismo sul territorio nonché sulle aspettative future e di ritorno attraverso un impianto di rilevazione dati che permette un confronto anche con il livello nazionale e sulle tematiche di prodotto turistico interessanti il territorio, a mezzo interviste dirette ai turisti italiani e stranieri durante il soggiorno
  • la mappatura delle risorse e delle potenzialità di prodotto saranno, inoltre, analizzate rispetto alle dinamiche economiche locali per la definizione di veri e propri itinerari turistici commercializzabili dalle attività di in-coming del territor

Individuata la “marca” del territorio, Isnart supporterà i Comuni nella pianificazione di strategie territoriali volte alla creazione di un asse attivo tra l’Amministrazione e le imprese del territorio. Ciò sarà possibile grazie ad una di serie incontri di approfondimenti tematici.

Un comune di qualità deve verificare che gli esercizi commerciali/turistici siano accessibili e di qualità o per lo meno che una gran parte di questi (55%) rispondano ai criteri che saranno individuati.

E’ difficilmente ipotizzabile che già in prima battuta si possano raggiungere i risultati previsti per cui si auspica un processo di crescita graduale che possa consentire un raggiungimento degli obiettivi entro 3 anni.

3.  Sperimentazione sul campo

Isnart si occupa della fase di sperimentazione e della messa a punto del disciplinare. Il primo step necessario è la valutazione delle strutture e per far ciò ISNART metterà a punto dei disciplinari suddivisi per tipologie:

  • esercizi commerciali con prodotti tipici;
  • esercizi ristorativi (ristornati, pizzerie, pub, ecc,);
  • esercizi ricettivi (alberghi, B&B, agriturismi, ecc.)
  • esercizi pubblici (bar, teatri, musei, ecc.)

Per la messa a punto del disciplinare sarà necessario realizzare una sperimentazione presso le strutture e gli esercizi.

Per la definizione del campione utile alla sperimentazione ISNART metterà a punto dei criteri selettivi basati sulle informazioni raccolte.

La sperimentazione verrà effettuata dagli esperti ISNART che vengono normalmente utilizzati per l’ottenimento del marchio Ospitalità Italiana.

ISNART di concerto con la P.A. potrà:

  • concedere il  Marchio  Ospitalità  Italiana  a   tutte   quelle   strutture   che   rientrano   nei parametri di assegnazione dello stesso;
  • predisporre un piano di lavoro per il triennio successivo al fine di consentire a tutte le strutture e gli esercizi che concorrono alla definizione della Marca Territoriale di ottenere il Marchio Ospitalità Italiana.

Le   strutture   che   avranno   ricevuto   il   Marchio   Ospitalità   Italiana   –   tipicità   ……….

Grantorto/Caposele riceveranno una targa in ottone con l’attestazione del riconoscimento, una vetrofania e un attestato per l’anno in corso. Inoltre verranno promosse attraverso i canali istituzionali di ISNART.

In tutte queste strutture i turisti potranno trovare informazioni utili sui territori di riferimento

4.  Interazione con la cittadinanza e il territorio – Sensibilizzazione

Durante la fase di messa a punto del disciplinare verranno organizzati degli eventi (workshop, seminari, convegni) diretti alle cittadinanza (compresi gli operatori commerciali/turistici) al fine di realizzare un azione di sensibilizzazione sulle tematiche e gli obiettivi del progetto.

I temi sono:

  • accrescere la cultura dell’ospitalità
  • conoscenza dei principali strumenti volti alla promozione del territorio;
  • indicazioni sulle interazione che saranno messe in atto dalla P.A. degli info point posti sul territor

Al fine di stimolare la partecipazione degli operatori a questi incontri si potrebbe condizionarli all’ottenimento del Marchio di Qualità e/o del rinnovo della licenza di pubblico esercizio attraverso il rilascio

di un attestato di partecipazione.

La fase di sensibilizzazione potrebbe essere promossa anche all’interno delle scuole insistenti sul territorio dei Comuni perché la “cultura” è un elemento di crescita dei cittadini e la si impara già tra i banchi di scuola. Sarebbe utile, di concerto con le scuole avviare un progetto su “le 100 parole dell’accoglienza” che rappresenterebbe un momento di approfondimento teorico pratico delle lingue e che per effetto domino spingerebbe gli studenti ad interagire ancora di più con questa tematica offrendo, tra l’altro, un aiuto nella ricerca di piccole occupazioni tipiche dei periodi estivi nelle località ad impatto turistico, la possibilità di meglio comunicare con i turisti, in particolar modo stranieri, agevolerebbe i giovani e le imprese.

Inoltre dovranno essere realizzati dei workshop ad uso dei dipendenti della P.A. su:

  • strumenti per la P.A. per misurare il grado di ospitalità offerta
  • migliorarne la competitività e favorire di conseguenza l’occupazione,
  • migliorare  le   competenze   professionali   delle   persone   coinvolte,   accrescendone indirettamente anche il senso di identità territoriale,
  • migliorare la capacità della P.A. di ascolto e risposta al territorio e al sistema produttivo in particolare, costruendo un rapporto di dialogo e fiducia.
  • migliorare e valorizzare le risorse umane come elemento che “fa la differenza”,

Una volta informata la cittadinanza e gli operatori sul progetto, una volta avviata la realizzazione della Marca del Territorio e della Certificazione di Comune di Qualità, bisognerà passare alla fase

della comunicazione ed interazione con i turisti al fine di aprire il sistema produttivo ai mercati

nazionali ed internazionali e incoraggiare maggiori investimenti e consumi, con un migliore sfruttamento delle risorse disponibili.

 

Obiettivi

Il gemellaggio proposto prende spunto dall’accomunamento dei due territori sul tema della ferrovie dimenticate, nate tra la fine dell’800 e i primi del ‘900 . Quella di Grantorto chiusa nei primi degli anni ’30 e quella di Caposele, “promessa mai generata”, ha chiuso il suo ciclo di aspettative nei primi del ‘900, Quasi un sorta di passaggio di consegne tra la morte e la nascita di due realtà a distanze che in quegli anni erano “importanti”.
Tuttavia entrambe hanno disegnato un percorso oltre che nel territorio, anche nell’immaginario e nelle speranze delle popolazioni.
Lungo il percorso delle ferrovie si realizzavano dei “mercati” improvvisati dove contadini e artigiani vendevano ai viaggiatori i prodotti della terra e piccoli manufatti. Il Comune di
Grantorto per celebrare queste produzione oltre al festival delle Ferrovie Dimenticate realizza ogni anno anche il Festival del Gusto e dei Lavori di una Volta.
L’obiettivo è quello di ricucire una tela della storia del nostro Paese che mira a trasferire dal
Comune di Grantorto al Comune di Caposele, con il supporto di ISNART una buona pratica del settore turismo centrata sullo sviluppo di una nuova marca turistica per il territorio, che valorizzi l’identità e le risorse esistenti e concorra alla costruzione di un prodotto turistico autentico e di qualità.
Si intende, dunque, procedere alla redazione di un piano di marketing turistico territoriale mirato alla creazione di una nuova marca turistica che si basi prevalentemente su quei fattori che
costituiscono il “core” dell’offerta turistica locale, e che possono sintetizzarsi nelle seguenti linee di
sviluppo

• CULTURA, intesa non solo in termini di offerta artistica, culturale ed enogastronomica del luogo, ma come vero e proprio incubatore e contenitore di idee ed eventi, che metta a servizio della cultura le tecnologie più innovative,

• TIPICITA’, in una logica di valorizzazione delle risorse e delle produzioni agroalimentari e artigianali, oltre che della tutela sostenibile dei saperi e delle conoscenze che costituiscono l’identità culturale del territorio,

• WELFARE, in tutto il suo significato di capacità del territorio di rendersi fruibile tanto ai residenti quanto ai turisti per una esperienza che permetta di percepire l’alto livello di qualità della vita in questo luogo.

Non è però sufficiente riconoscere e condividere il piano dei valori locali per far si che questi fattori diventino veri e propri assi di sviluppo locale. Occorre, cioè, individuarne le leve più specifiche e idonee a muovere flussi di domanda turistica verso questi luoghi, individuare i corretti strumenti di commercializzazione e promozione, ma soprattutto e in primo luogo lavorare sulla costruzione del prodotto, affinché questo sia oltre che di appeal anche acquistabile e realmente fruibile.

Infine, occorre considerare il prodotto turistico così costruito non come un territorio isolato, ma
come parte integrata dei luoghi in cui è inserito e che lo circondano, verificando pertanto le opportunità e possibilità di realizzare azioni di co-marketing.

Si intende, allora, procedere trasferendo un percorso di analisi territoriale, di offerta e di domanda che giunga all’identificazione dei prodotti e micro-prodotti da sviluppare, fino a definirne il potenziale posizionamento competitivo, i mercati ed i target di riferimento. Infine, si intende trasferire l’esperienza in merito alla valutazione dei processi di comunicazione interna ed esterna attuale e potenziale, degli strumenti di promozione e commercializzazione per l’individuazione dei canali più idonei al posizionamento ottimale dei prodotti individuati. L’insieme di queste prassi permetterà di giungere alla declinazione delle corrette strategie di sviluppo della nuova marca turistica locale.

Il Progetto nasce in collaborazione con ISNART per fornire una serie di servizi atti a rendere più accogliente il territorio nei confronti del turista, per creare una sinergia pubblico-privata che desse vita ad una rete territoriale capace di dare informazioni e orientamento adeguati, per rendere anche le attività commerciali garanti del territorio e supporto al turista. In particolare, esso si basa sull’idea di implementare una rete di punti informativi turistici istituzionali con punti informativi collocati nei luoghi di maggiore identità e vitalità economica del territorio (esercizi commerciali, pubblici esercizi, edicole, ecc.) che agiscano in parallelo alla rete istituzionale.
Tale buona pratica costituisce un caso di eccellenza, originale ed innovativo, ed il suo trasferimento, da parte di ISNART, attuato attraverso il gemellaggio previsto da questo progetto contribuisce a migliorare l’efficacia operativa dell’Amministrazione Destinataria nel rispondere ad
esigenze e criticità presenti sul territorio e a favorire lo sviluppo locale. In particolare, l’obiettivo
è quello di far emergere, conoscere, valorizzare e comunicare il territorio e le opportunità turistiche da esso offerte da parte non solo delle strutture pubbliche e convenzionali preposte a questo fine, ma anche di altri soggetti a vocazione turistica e commerciale messi in rete in modo tale da accrescere e migliorare l’attività di accoglienza, informazione e orientamento offerta ai turisti dal sistema territoriale nel suo complesso.

In ultimo, la realizzazione delle attività descritte porterà a sviluppare, far conoscere, valorizzare e comunicare il territorio e le opportunità turistiche da esso offerte, sia dagli attori pubblici che privati in maniera sinergica, in un’ottica di sviluppo concertata e condivisa tra istituzioni, operatori, cittadinanza.

Obiettivi del progetto sono:
1. migliorare e valorizzare le risorse umane coinvolgendo la cittadinanza, il personale della
P.A. e gli operatori
2. incoraggiare l’innovazione e l’aggiornamento professionale per rendere il territorio maggiormente accogliente ed aumentarne quindi la competitività e l’attrattività,
3. migliorare i servizi e quindi l’attrattività territoriale,
4. valorizzare le risorse naturali e culturali e quindi l’attrattività e lo sviluppo del territorio,

5. agevolare il visitatore sul territorio nei suoi spostamenti,
6. migliorarne la competitività e favorire di conseguenza l’occupazione,
7. migliorare le competenze professionali delle persone coinvolte, accrescendone indirettamente anche il senso di identità territoriale,
8. ampliare l’attrattività del sistema produttivo per il mercato nazionale,
9. aprire il sistema produttivo ai mercati internazionali per incoraggiare maggiori investimenti e consumi, con un migliore sfruttamento delle risorse disponibili,
10. migliorare la capacità dell’Istituzione di ascolto e risposta al territorio e al sistema produttivo in particolare, costruendo un rapporto di dialogo e fiducia.

Risultati

Nel 2014 viene dedicato al tema delle Ferrovie Dimenticate la VII edizione del Festival Europeo del Gusto, che si e tenuta a Grantorto (Pd), nella prima settimana di marzo. I borghi segnalati dai giornalisti e dai comunicatori dell'Associazione L'Altratavola sono incontrati per confrontarsi, raccontare le proprie esperienze e “comunicare per esistere”. Si tratta di una rassegna informativa giunta alla settima edizione che fa incontrare giornalisti e comunicatori, rappresentanti delle Istituzioni e delle Associazioni, Aziende, sui temi della valorizzazione e della comunicazione territoriale.
La rassegna coinvolge delegati e rappresentanti di diversi borghi e contesti territoriali e si sviluppa grazie ad un lavoro autentico di interviste in diretta.
Lo staff di comunicazione è stato costituito da responsabili di “reti”, capaci di amplificare le informazioni ben oltre le singole testate giornalistiche.
Dall'Italia hanno raccontato le proprie esperienze sulle “Ferrovie Dimenticate” rappresentanti di
Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Lombardia, Emilia Romagna, Calabria, Campania, Sicilia, Lazio e Marche.
Dall'Europa sono intervenuti rappresentanti della Slovenia, Croazia, Svizzera, Austria, Francia, Romania, Albania, Belgio, Germania e Spagna.

Isnart
L’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche si differenzia nel suo approccio alla ricerca ed al marketing per lo sviluppo turistico territoriale sia nella qualità dei dati e delle informazioni che nella fruibilità dei risultati di studio e di analisi da parte di operatori pubblici e privati. Un
approccio innovativo, che differenzia le metodologie adottate da Isnart da quelle di altri istituti e
che permette di reperire informazioni utili, efficienti nei tempi di raccolta, originali e connessi alle dinamiche di mercato. Infatti, mentre nel mondo del turismo si ragiona ancora troppo spesso solo ed unicamente in funzione degli arrivi e delle presenze nelle strutture ricettive (non disponibili durante le stagioni in corso), Isnart da anni si occupa di monitorare le dinamiche più sommerse (es. turismo delle seconde case) in maniera tempestiva e congiunturale (release trimestrali dei dati) ma soprattutto di valutare il fenomeno da un punto di vista economico ed allargato a tutta la filiera (es. camere vendute, prezzi applicati, impatto economico del turismo),

aderendo così alle necessità conoscitive e informative di mercato necessarie ad un Piano di
Sviluppo Turistico.
Inoltre, la possibilità continua di un confronto con i risultati di carattere nazionale, regionale e provinciale oltre che di specifici competitor diretti di area o di prodotto, rende la prassi offerta da Isnart ulteriormente adatta al raggiungimento degli obiettivi della comunità di Caposele. Il CV di Isnart in merito a progetti di sviluppo turistico territoriale è lungo e meritevole, e spazia da progettualità nazionali (es. Iniziativa nazionale del sistema camerale ““Turismo, qualificazione dei territori, tracciabilità e promozione delle filiere del made in Italy”) a progettualità interregionali (“Identità del territorio e nuovi prodotti turistici nelle regioni del Centro Italia”) e regionali (Osservatorio turistico della Regione Liguria “Qualità del made in Italy e sviluppo integrato dell’offerta turistica - il monitoraggio degli eventi”) fino a progetti locali (“Costa dei Trabocchi” Osservatorio turistico CCIAA Chieti). Pertanto, il Piano delle azioni descritto, oggetto della pratica di gemellaggio, si definisce come la miglior procedura per un piano di sviluppo turistico mirato ad individuare la nuova marca turistica del Comune di Caposele

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