Gestione Finanziamenti e Contributi. CUP-DIPE

La pratica oggetto del gemellaggio coinvolgerà quattro differenti aspetti:

  • ottimizzazione e integrazione del Sistema CUP implementato ma ancora non in uso presso Regione Calabria al fine di validare il Sistema di Monitoraggio regionale SIURP;
  • consolidamento delle metodologie per la razionalizzazione e l’ottimizzazione del monitoraggio finanziario e informativo dei progetti di investimento pubblico;
  • adozione di modelli organizzativi e tecnologici per la partecipazione attiva dell’utenza;
  • studi e modelli al fine di rafforzare la capacità amministrativa sugli appalti.

In riferimento al primo aspetto oggetto del gemellaggio sono sostanziali apporti all’oggetto di trasferimento nell’ambito del gemellaggio i contributi del DIPE e della Regione Emilia-Romagna. In particolare, il contributo del DIPE si concretizza nell’ottimizzazione ed integrazione del Sistema CUP per l’attestazione del Sistema SIURP, quello della Regione Emilia-Romagna apporta l’esperienza da essa maturata in collaborazione con ANCI nella realizzazione del “Sistema Informativo per la Ricostruzione” dopo il terremoto del 2012, basato sulla piattaforma tecnologica “MUDE Piemonte” per la gestione dei contributi.

Il Sistema CUP adempie alle finalità di emettere e gestire il Codice Unico di Progetto (CUP) con i relativi dati del corredo informativo. Le informazioni raccolte confluiscono in due banche dati interne al Sistema:

‐              Anagrafe progetti, che contiene, per ciascun progetto d’investimento pubblico, il CUP e il relativo corredo informativo;

‐              Anagrafe soggetti, che contiene, per ciascun soggetto responsabile, i dati relativi a ogni utente registrato al Sistema CUP.

Per la gestione e fruizione dei dati contenuti nella Anagrafe progetti, il Sistema CUP eroga dei servizi in cooperazione applicativa (web service) attraverso il canale Internet con i Soggetti Privati e il canale SPC, dedicato invece alle Pubbliche Amministrazioni.

I Servizi applicativi del Sistema CUP oggetto della pratica di trasferimento sono nello specifico:

‐              Richiesta Dettaglio CUP: è un servizio di lettura, utile per la verifica di validità di un CUP, che permette di ricevere le informazioni relative al corredo informativo di un singolo CUP sulla base di alcuni parametri di ricerca;

‐              Richiesta Lista CUP: è un servizio di lettura che permette di  ricevere  le  informazioni  relative  al corredo informativo di un elenco di CUP sulla base di alcuni parametri di ricerca;

‐              Richiesta Generazione CUP: è un servizio di scrittura che permette di richiedere la generazione di un codice CUP e ne restituisce in tempo reale il corredo informativo.

Con il progetto di Gemellaggio l’obiettivo che si prefigge l’Amministrazione regionale destinataria è quello di raggiungere un buon grado di “attendibilità” dei servizi già implementati, con l’acquisizione di un know how in termini di routine di verifica della qualità/congruenza del dato da implementare a sistema attraverso iter tracciati a guidare e assistere l’utilizzatore del sistema con conseguente riduzione di errore ed innalzamento del livello qualitativo dei dati.

In riferimento al secondo aspetto oggetto del gemellaggio, appare opportuno individuare i possibili interventi rivolti a potenziare il processo di workflow per la gestione e il monitoraggio dei progetti finanziati, per mezzo di metodologie e modelli finalizzati, prioritariamente, a ottimizzare il processo di monitoraggio dei Fondi Comunitari.Di particolare rilevanza, in questo ambito, risulta essere l’intelligence sull’indirizzamento della spesa pubblica, analizzando i bisogni dei cittadini e valorizzando il patrimonio informativo disponibile per prendere decisioni più efficaci. A questo scopo si concretizza l’ultimo e terzo contributo dell’oggetto del gemellaggio, a cura di Regione Emilia-Romagna, che si manifesta da un lato nel trasferimento di idonei strumenti per l’attuazione di politiche basate su modelli di Open Government atte a favorire il coinvolgimento e la partecipazione attiva di tutti gli attori interessati dalle possibili decisioni, dall’altro nel trasferimento dell’esperienza maturata da Regione Emilia-Romagna nell’ambito legato  alla  partecipazione  e coinvolgimento fra cittadini e soggetti  interessati per definire efficaci ed efficienti politiche di finanziamento.

Ai fini della collaborazione e partecipazione attiva della comunità alle politiche di governance, assume particolare rilevanza la possibilità di rendere pubblici, disponibili e consultabili dagli utenti sottoinsiemi di dati raccolti all’interno della piattaforma della Regione Calabria e integrarli, dopo opportuna omogeneizzazione e bonifica, in specifici portali come, ad esempio, “OpenCoesione” (il portale sull’attuazione degli investimenti programmati nel ciclo 2007-2013 da Regioni e amministrazioni centrali dello Stato attraverso le risorse per la coesione). L’Open Data quindi, attraverso l’esperienza trasmessa nell’ambito delle iniziative proposte, dovrà essere una delle caratteristiche verso le quali la piattaforma di gestione documentale, della quale si è precedentemente trattato, dovrà evolvere. Le buone pratiche trasmesse, inoltre, dovranno definire appropriati modelli di integrazione delle informazioni fra sistemi, in particolare in termini di: quali dati condividere e con quali tipologie di soggetti, quali criteri di selezione adottare, con quale frequenza procedere con l’allineamento delle informazioni contenute fra le piattaforme.

Obiettivi

Alla luce dell’attuale congiuntura economica risulta evidente l’esigenza di ripensare il ruolo della spesa pubblica all’interno del “Sistema Italia”, che ha sinora portato a una riduzione generale della spesa privilegiando gli aspetti quantitativi rispetto a quelli qualitativi. Oggi, superata la fase di gestione emergenziale del bilancio pubblico, occorre invece puntare con decisione allo sviluppo: alla vigilia del nuovo ciclo di programmazione comunitaria (2014-2020) pertanto, i principi ispiratori e i criteri di controllo di ogni decisione di intervento, a qualsiasi livello istituzionale venga assunta, dovranno essere quelli di “efficienza”, “efficacia” e “economicità” nell’assegnazione delle risorse disponibili.

Per poter effettuare le scelte opportune, tuttavia, è necessario conoscere e valutare con tempestività e puntualità i fenomeni in cui sono coinvolte le risorse pubbliche: ne deriva l’importanza di poter disporre di informazioni omogenee, corrette e sempre aggiornate. Inoltre, una politica di sviluppo veramente attenta alle reali esigenze economiche e sociali del Paese non può prescindere dalle esigenze e delle opinioni dei cittadini e, più in generale dei vari stakeholder del sistema, nel pianificare e indirizzare efficacemente l’impiego delle risorse disponibili. Di particolare rilevanza risulta quindi essere la possibilità di disporre di idonei strumenti per l’attuazione di politiche basate su modelli di Open Government atte a favorire il coinvolgimento e la partecipazione attiva di tutti gli attori interessati dalle possibili decisioni.

In questo scenario il Dipartimento per la Programmazione e il Coordinamento della Politica Economica (DIPE) della Presidenza del Consiglio dei Ministri, forte del ruolo di coordinamento e di impulso e dell’esperienza maturata in ambito di monitoraggio, ha inteso avviare all’interno del progetto AGIRE-POR azioni di gemellaggio tra omologhe strutture di enti territoriali diversi con l’intento di creare condizioni di reciprocità e favorire il dialogo, la condivisione di esperienze e la diffusione di buone pratiche. Oltre al DIPE, anche Regione Emilia- Romagna è coinvolta in prima linea in questo gemellaggio, in qualità di Amministrazione offerente, forte dell’esperienza maturata negli anni in ambito di monitoraggio dei progetti di investimento pubblico e di partecipazione e coinvolgimento di cittadini e soggetti interessati, a supporto della definizione di efficaci ed efficienti politiche di finanziamento. Inoltre, la gestione complessiva del progetto e il coordinamento degli aspetti gestionali-amministrativi delle varie fasi previste sarà assicurata dal Politecnico di Milano, il quale offrirà il suo know how anche nelle fasi di analisi dei processi AS IS, reingegnerizzazione dei processi e gestione del cambiamento.

Le pratiche proposte oggetto di trasferimento si inseriscono nel contesto del Monitoraggio degli Investimenti Pubblici (Sistema MIP/CUP istituito presso il CIPE - ex legge 144/99) e avranno come obiettivo le seguenti finalità:
‐ rendere disponibili in modo automatico, trasparente e tempestivo le informazioni riguardanti i singoli progetti d’investimento pubblico grazie all’uso del Codice Unico di Progetto (CUP), divenuto l’unità di rilevazione comune ai vari sistemi di monitoraggio:
razionalizzare la raccolta delle informazioni necessarie per il monitoraggio dei progetti, rendendo il dato univoco, evitando duplicazioni e ridondanze e riducendo la possibilità di errore nella fase di classificazione degli interventi;
‐ predisporre un modello procedurale atto a ottimizzare il monitoraggio dei flussi finanziari e informativi nel corso delle attività dei singoli progetti per migliorare la visione complessiva dell’utilizzo delle risorse, sia nella fase di programmazione della spesa sia nella fase di concreto utilizzo. Aspetti principali del modello sono:
semplificazione del rapporto con gli stakeholder interessati e con i beneficiari finali dei finanziamenti (privati o enti locali);
metodologie e strumenti per correlare i dati inseriti e la documentazione consuntiva;
metodologie e strumenti di reportig atti a facilitare le decisioni in fase di riprogrammazione delle
spese ed erogazione dei finanziamenti;
‐ favorire e incentivare la partecipazione attiva dei diversi stakeholder dei vari progetti nella presa delle decisioni, favorendo la condivisione della conoscenza e la generazione di idee e alternative allo scopo di razionalizzare e pianificare efficacemente le iniziative di intervento
‐ favorire lo studio di modalità innovative di monitoraggio volte a rafforzare la capacità amministrativa dei soggetti coinvolti nella attuazione dei programmi comunitari.

Risultati

Per quanto riguarda il primo ambito oggetto del gemellaggio, l’ottimizzazione del sistema SIURP in uso presso la Regione Calabria, mediante l’integrazione dei servizi applicativi del Sistema CUP, rappresenta un concreto miglioramento dell’efficienza operativa interna dell’Amministrazione beneficiaria per i seguenti motivi:
• l’accesso diretto alla banca dati del Gestore delle informazioni (DIPE) permette di ridurre i costi per la gestione dei dati, di eliminare la duplicazione, il disallineamento e la contestuale incongruenza dei dati e infine di utilizzare standard di cooperazione, consentendo di rispettare le “Linee guida” definite a livello nazionale dall’Agenzia per l’Italia Digitale;
• l’utilizzo di processi mediati di partecipazione permette di introdurre elementi di democraticità nei
• procedimenti tecnico-amministrativi;
• l’utilizzo di modelli di corredi informativi standard permette da un lato di migliorare la qualità dei dati CUP consentendo così lo sviluppo del sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici (MIP), dall’altro la rintracciabilità di tutti i progetti omogenei e la loro corretta classificazione secondo i criteri richiesti per i progetti di investimento pubblico.

Per quanto riguarda il secondo ambito oggetto del gemellaggio relativo all’impostazione di un modello di processo per la gestione documentale della Regione Calabria volto all’ottimizzazione del monitoraggio finanziario e informativo dei progetti di investimento pubblico, l’esperienza maturata dalla Regione Emilia-Romagna rappresenta assolutamente una best practice di rilievo.

Il modello di processo, derivante dall’esperienza della Regione Emilia-Romagna è un sistema unificato e condiviso per l’inoltro delle pratiche edilizie alla Pubblica Amministrazione, che consente un puntuale monitoraggio dell’avanzamento dei lavori edilizi e una costante relazione con tutti gli attori coinvolti (imprese, professionisti, cittadini e banche). Attraverso apposite interfacce e applicativi di modellazione e assistenza alla compilazione della modulistica, ad esempio, i professionisti possono predisporre e inoltrare per via telematica la documentazione necessaria per l’analisi delle pratiche.

Il sistema è stato adottato per tutte le assegnazioni di contributo per la ricostruzione a seguito del terremoto della Regione Emilia-Romagna a partire dal 2013. La sua più rilevante peculiarità è stata quella di adattarsi rispetto a un contesto nel quale coesistevano sistemi gestionali differenti realizzati ad hoc per la gestione dei diversi fondi di finanziamento.
In quest’ottica, il contributo derivante dall’esperienza di Regione Emilia-Romagna, agevolerà l’individuazione degli interventi per potenziare il processo di gestione e monitoraggio dei progetti finanziati già in uso presso Ragione Calabria, ad esempio con il ricorso di applicativi web-service per l’inserimento/consultazione dei dati da parte degli utenti, semplificando il rapporto con gli stakeholder interessati.

In riferimento al terzo ambito oggetto del gemellaggio, relativo alla realizzazione di un portale per la partecipazione attiva dell’utenza, la piattaforma IoPartecipo+, connotandosi come luogo unico e centralizzato per la partecipazione on line dei cittadini e della comunità, rappresenta ad oggi lo strumento di riferimento e di supporto per la definizione delle politiche di sviluppo della Regione Emilia-Romagna.

Per attivare un nuovo processo di partecipazione e discussione all’interno della piattaforma è necessario che il soggetto politico o la struttura della Giunta interessata ne faccia richiesta al responsabile gestore del portale: verificate le condizioni base per l’attivazione (tema trattato, disponibilità dei tempi tecnici per garantire l’esecuzione delle fasi del processo, possibilità di ottenere un resoconto finale dei risultati raccolti, etc.) viene messa on line e aperta ai cittadini la “politica di partecipazione” richiesta.

Questa soluzione è idonea a essere trasferita e replicata in altri contesti analoghi sia dal punto di vista delle metodologie di realizzazione che del riuso della piattaforma. Tuttavia un efficace riuso della soluzione dovrebbe basarsi su un processo di contestualizzazione teso a:
ricreare elementi di contesto che rendano la soluzione effettivamente efficace (si suggerisce di ripercorrere la strada della co-progettazione con gli stakeholder locali);
modificare e/o adattare la soluzione al nuovo contesto;
ridefinire aspetti organizzativi dell’amministrazione ricevente;
creare i supporti tecnici, amministrativi, formativi e di comunicazione per il nuovo contesto.

Numerosi sono i benefici derivanti dall’adozione e implementazione di questo tipo di piattaforma:
‐ flessibilità: ogni “piazza” può assumere la forma e le modalità di utilizzo desiderate dal gestore del processo partecipativo;
‐ omogeneità: permette uno standard regionale per la presenza online dei processi partecipativi, contribuendo alla diffusione di buone pratiche e formati omogenei.
Infine, la presenza di una piattaforma centrale e integrata con tutti i canali on line nei quali l’Ente è presente, per
fare partecipazione contribuisce a richiamare soggetti attivi e a incrementare da un lato il numero di utenti coinvolti e quindi di progetti conosciuti, dall’altro la diffusione di IoPartecipo+ nell’ambito dei portali della PA.

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Gestione Finanziamenti e Contributi. CUP-DIPE

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18/05/2015 - 0 partecipanti Vai alla discussione >>

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