B.I.M. – Biblioteche in movimento

IL Consorzio per il Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani (CSBCR) ha accumulato una lunga esperienza nella gestione associata dei servizi bibliotecari fin dagli anni ’80, quando sperimentò, primo nel Lazio, un’originale modalità di collaborazione tra enti locali finalizzata alla crescita qualitativa e quantitativa dei servizi bibliotecari territoriali, attuando economie di scala, formando nuove figure professionali necessarie al funzionamento di biblioteche moderne, utilizzando e tenendo sotto continuo monitoraggio le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
Tale modalità ha permesso nell’arco di 15 anni di costruire un sistema di biblioteche in rete, oggi anche biblioteche digitali, che offre servizi di alto standard qualitativo, attraverso la presenza di 22 biblioteche, 5 punti prestito e 6 punti di biblioteca diffusa in cui lavorano complessivamente circa 50 figure professionali, nella maggior parte giovani, donne e con alti livelli di istruzione.
Le azioni principali su cui la buona pratica oggetto del trasferimento si concentrerà sono:
A. Modello di governance territoriale.
B. “Sagre & Profane”, modello di valorizzazione dell’identità di un territorio.
C. “Biblioteca diffusa”.
D. Linea di informazione e documentazione “Vivavoce”.
E. Passaggio da un software di gestione delle biblioteche proprietario ad uno Open Source.

Obiettivi

Il Sistema Bibliotecario Lametino (Associazione Intercomunale) conta un bacino di utenza di 120.000 abitanti ed è composto dai Comuni di Lamezia Terme (capofila), Carlopoli, Conflenti, Curinga, Decollatura, Feroleto Antico, Gizzeria, Maida, Martirano, Martirano Lombardo, Motta S. Lucia, Pianopoli, Platania, S. Mango D’Aquino, S. Pietro a Maida, Serrastretta, Soveria Mannelli.
Il Sistema Bibliotecario Vibonese (Associazione Intercomunale), invece, abbraccia una popolazione di 160.000 abitanti all’interno della Provincia di Vibo Valentia e dei Comuni di Sant’Onofrio, Maierato, Filogaso, Cessaniti, Pizzoni, San Costantino, Nicotera, Zungri, Zambrone, Fabrizia, Dasà, San Calogero, San Nicola da Crissa, Stefanaconi, Monterosso, Francavilla Angitola, Polia, Vazzano, San Gregorio e Limbadi.
Entrambi i soggetti beneficiari della presente proposta di gemellaggio ravvisano la cogente necessità di perseguire lo sviluppo del sistema bibliotecario esistente, soprattutto in termini di miglioramento dei servizi sul territorio, al fine di rafforzare la qualità dell’offerta culturale per gli abitanti delle aree oggetto del trasferimento della buona pratica.

I sistemi bibliotecari Lametino e Vibonese hanno già sviluppato azioni significative di collaborazione bibliotecaria che appaiono quasi prodromiche rispetto all’esperienza già maturata con successo dal Consorzio per il Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani.
La buona pratica oggetto del gemellaggio che i Sistemi Lametino e Vibonese intendono importare verterà su alcune azioni, già sviluppate dal Consorzio dei Castelli, ritenute particolarmente significative, per livello di innovazione ed originalità, e sinergiche con quanto già realizzato.

Risultati

A – Risultati raggiunti sul terreno della cooperazione tra Enti Locali: i 17 comuni dell'area castellana hanno aderito nella loro totalità all'Ente Consorzio, che ha mantenuto negli anni un consenso totale
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da parte dei soci. Negli ultimi quindici anni il Consorzio ha portato vantaggi complessivi sul terreno dell'occupazione femminile, intellettuale e giovanile, della crescita dei servizi culturali, di informazione e documentazione; inoltre ha allargato e favorito la nascita e lo sviluppo di reti di relazioni territoriali tra i diversi soggetti che operano nell'Area e ha visto nascere collaborazioni virtuose tra pubblico e privato. Scuole, Università, centri di ricerca, associazioni territoriali, singole professionalità sono entrate in contatto con la rete delle biblioteche, vi hanno collaborato, hanno creato relazioni tra di loro anche al di fuori delle biblioteche, creando valore per l'intero territorio e riuscendo ad aprire la strada per l'affermazione di un modello di governance territoriale.
Le biblioteche offrono i loro servizi a circa 350.000 abitanti con una presenza media annua di 270.000 utenti nelle 22 sedi del sistema. Vengono prestati circa 100.000 documenti degli oltre 300.000 disponibili cui si aggiunge il patrimonio digitale e quello dei sistemi viciniori collegati con il prestito interbibliotecario.
B – “Sagre & Profane” porta innovazione nelle modalità che usualmente hanno le singole amministrazioni comunali e le associazioni di programmare e realizzare l'insieme delle attività culturali e di promozione territoriali. È assolutamente originale il fatto che Sagre & Profane non è un evento a sé, ma una modalità attraverso la quale la proposta culturale territoriale viene ricomposta all'interno di un disegno unico che permette una promozione collettiva e una fruizione plurima degli eventi. La cura per il cittadino/visitatore/turista offerta da questo modello di organizzazione punta a trasformare il visitatore “mordi e fuggi”, che spesso “consuma” il territorio senza lasciare nessun valore aggiunto, in un fruitore intelligente in grado di apprezzare quanto gli viene offerto, facendosi a sua volta testimonial verso altri visitatori. I percorsi di visita di Sagre & Profane mettono in gioco “attrazioni” diverse, dai beni archeologici e architettonici all'enogastronomia, passando per i beni naturalistici e fermando il visitatore in alcuni luoghi suggestivi dove perfomance a tema di artisti locali completano l'offerta. Le biblioteche in tale contesto offrono documentazione e organizzazione dell'informazione.
C – Il progetto di “Biblioteca diffusa” rappresenta senz'altro un originale tentativo di allargare la presenza della biblioteca pubblica sul territorio, anche in assenza di risorse destinate ad allestire nuove biblioteche e/o ad aumentare gli orari di apertura delle stesse. Non solo, il coinvolgimento attivo di privati nel progetto rappresenta una novità rispetto ai tentativi di trovare sponsor a sostegno dei servizi o delle attività. In questo caso, infatti, si tratta di fattiva e operosa collaborazione che produce reciproco vantaggio in un tempo durevole al posto di azioni spot, spesso slegate l’una dall’altra.
D – La linea di informazione e documentazione territoriale “Vivavoce” si caratterizza per essere nata mettendo in atto contemporaneamente più azioni convergenti: la rivista di carta e online, la rivista delle scuole, l'opuscolo informativo di carta, online e su totem (Vivavoce touch). Una pluralità di strumenti complementari che puntano a far crescere tra i cittadini e gli amministratori la consapevolezza dei capitali naturali, storici, umani e sociali di cui dispone il territorio. Il tutto all'interno del progetto di sistema territoriale integrato che sta alla base del piano d'area di cui il Consorzio è referente per i 17 Comuni. Con la pubblicazione della rivista e dei suoi correlati il sistema delle biblioteche diviene a sua volta produttore di nuovi contenuti, aiuta a documentare quello che accade nel presente, fornisce a cittadini e decisori importanti punti di riferimento per la professione, per la vita di tutti i giorni come per l'attività amministrativa.
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E – Il passaggio al nuovo software Clavis ha portato una serie di vantaggi in termini di efficienza operativa del sistema: dal miglioramento del rapporto tra utente e biblioteche attraverso l'interfaccia user-friendly dell'OPAC, alla possibilità di accesso diretto ai servizi da parte dell'utente, al controllo della gestione dei processi interni alle biblioteche, agli indubbi risparmi economici, fino al fatto non trascurabile che le modifiche del software diventano patrimonio comune; un percorso di cambiamento che il Consorzio SBCR ha affrontato e risolto positivamente e che sarebbe in grado di trasferire nel suo complesso ad altri sistemi bibliotecari.

Il sito di biblioteche in movimento

I tre sistemi bibliotecari protagonisti del BIM, progetto  finanziato dal MISE (AGIRE POR 2007 /2013)  hanno dato vita al sito www.bibliotecheinmovimento.it, per riassumere e rendicontare lo “stato dell’arte” del progetto e di tutte le novità che da esso scaturiscono. L’obiettivo è di mettere in valore risorse e competenze maturate nelle pubbliche amministrazioni perché divengano oggetto di trasferimento e scambio di “buone pratiche” e a loro volta produttive di esperienze innovative. Il sito ha l’ambizione di “sopravvivere” alla scadenza naturale di BIM e diventare un punto di riferimento a livello nazionale dell’innovazione nel settore delle biblioteche pubbliche.

Discussioni nel Gemellaggio

"B.I.M. - Biblioteche in movimento"

Questa è una discussione generale relativa al gemellaggio. Partecipa anche tu e lascia la tua testimonianza.

23/05/2014 - 2 partecipanti Vai alla discussione >>
Il libro cartaceo è ancora utile??

Il libro oramai è solo un oggetto degno di museo... anche se conserva il suo fascino come "depositario" del sapere.  

25/06/2014 - 0 partecipanti Vai alla discussione >>

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